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Cronaca Nera

Immigrazione clandestina: 93 indagati per frode sui permessi di soggiorno a Napoli

Crotone, 93 Indagati per Permessi di Soggiorno Ritenuti Irregolari Nella mattinata di oggi, gli agenti dell'Ufficio immigrazione e della Squadra Mobile della Questura di Crotone hanno notificato 93 avvisi di conclusione delle indagini preliminari. I destinatari, cittadini extracomunitari e italiani, sono accusati di favoreggiamento della...

Garlasco, chiusura indagine della Procura sul delitto di Chiara Sempio: ecco i particolari dell’omicidio

Garlasco: Chiusura dell'Indagine sull'Omicidio di Chiara Poggi Pavia - Oggi pomeriggio, la Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio l’atto di chiusura delle indagini relative all’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007. Questo passo segna l'inizio della fase processuale, anticipando i tempi previsti. Secondo un...

Succede anche

Napoli: arrestato il falso avvocato che truffava gli anziani

Ha truffato un uomo di 91 anni con la tecnica del ‘falso avvocato’, riuscendo a portargli via quasi 2 mila euro, ma mentre si allontanava dall’abitazione è stato notato dai carabinieri. L’uomo, un 30enne di Napoli, è stato arrestato dopo un lungo inseguimento a piedi per le vie di Firenze. Secondo quanto ricostruito, ieri l’anziano è stato contattato al telefono da un presunto maresciallo dei carabinieri, che lo ha convinto a pagare denaro per la ‘liberazione’ della figlia, a suo dire trattenuta in caserma dopo aver provocato un incidente. Poco dopo il 30enne ha suonato alla porta di casa, spacciandosi per l’avvocato della figlia venuto a ritirare il denaro. Mentre usciva dall’appartamento con oltre 1.900 euro è stato però visto da una pattuglia dei carabinieri, intervenuta nel palazzo dopo che un’altra residente, di 88 anni, aveva contattato il 112 dicendo di aver ricevuto la chiamata di un presunto avvocato che gli aveva chiesto 10 mila euro come cauzione per la figlia. Accortosi dei militari il truffatore è uscito di corsa dallo stabile, seguito da un vero maresciallo dei carabinieri, che lo ha bloccato in strada. Sempre ieri, altre truffe ad anziani sono state tentate in zone della città non lontane a dove vive il 91enne.

Avellino, uomo arrestato per stalking

Arrestato per stalking un 22enne residente ad Avellino, che da oltre un anno minacciava di morte la sua convivente, dalla quale ha anche avuto una bambina, che la donna non ha potuto allattare per le ripercussioni fisiche e psicologiche. Ad effettuare l’arresto, gli uomini del commissariato di Acerra (Napoli), coordinati dal vicequestore Antonio Cristiano, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Nola nei confronti di Mario Rosario De Martino. Secondo quanto accertato dagli agenti della polizia di Stato, l’uomo minacciava dagli inizi del 2015 una giovane del posto, inducendola a totale sottomissione, fino a quando la donna non era scappata per rifugiarsi a casa dei suoi genitori. L’uomo, quindi, aveva cercato di far tornare la giovane a casa distruggendo l’auto della famiglia della vittima, mostrando anche una pistola con la quale aveva più volte intimorito la donna per evitare una denuncia. La situazione era peggiorata quando la ragazza ha dato alla luce la bambina concepita con il suo aguzzino, che in ospedale ha aggredito i genitori della donna. La ragazza, però, non ha impedito allo stalker di fare visita alla piccola, nonostante l’intensificarsi delle minacce, che le avevano procurato uno stato d’ansia tale da impedirle l’allattamento. Minacce continuate fino ad oggi, quando gli agenti hanno eseguito l’arresto disposto dal Tribunale di Nola

Casavatore: ecco i retroscena dell’ inchiesta Politica & Camorra e tutti i nomi degli indagati

Ecco alcuni retroscena dell’inchiesta della Dda di Napoli sulle infiltrazioni della camorra alle scorse eelezioni amministrative al comune di casavaatore. Inchiesta che ha porta ieri all’avviso di conclusione indagine per il sindaco Lorenza Orefice, eletta in una lista civica, sia il suo antagonista alle comunali del 2015, Salvatore Silvestri, a capo della lista ‘Pd Silvestri Sindaco’ e altri 13. Tra questi ci sono Salvatore Ferone, elemento di spicco dell’omonimo clan e nipote del boss Ernesto, che appoggiava Lorenza Orefice, il comandante dei vigili urbani, Antonio Piricelli, e il maresciallo della polizia locale, Vincenzo Orefice (per entrambi, però, il magistrato ha escluso la matrice mafiosa). Mentre la pesante accusa compare nel capo di imputazione per tutti gli altri, tra cui i consiglieri comunali Ciro Minichini e Salvatore Pollice (entrambi sostenitori di Silvestri e ora in minoranza nell’assise cittadina) e Giuseppe Pranzile, (maggioranza). Coinvolti, inoltre, gli aspiranti consiglieri che avevano svolto la campagna elettorale per il candidato sindaco Salvatore Silvestri ma che sono risultati non eletti, Ciro Rossi, Barbara Cozzolino e Mauro Ramaglia e Paolo Spinuso che aveva sostenuto, ma solo al ballottaggio, Lorenza Orefice.Tra i destinatari dell’avviso anche Massimo Minichini, fratello di Ciro; Nadia Sarnataro, moglie di Ramaglia; Giuseppe Pellegrino, operaio addetto all’affissione di manifesti elettorali per conto di una società privata. Silvestri, Ramaglia, Sarnataro, Cozzolino, Piricelli, Vincenzo Orefice e Pollice sono indagati per voto di scambio perché, “in concorso tra loro e con altre persone in corso di identificazione, durante la campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale del 31 maggio 2015 e del successivo turno di ballottaggio del 15.06.2015 per ottenere il voto in favore della liste collegate al sindaco Democrat promettevano beni e varie utilità”.Il comandante dei vigili urbani Piricelli, che è anche presidente del consorzio cimiteriale e consigliere comunale ad Ischia, eletto in una lista civica) insieme al maresciallo Orefice “…nel sovraintendere alle normali operazioni di tutela del territorio (disinfestazioni e derattizzazioni) evidenziavano ai cittadini che tali operazioni erano state realizzate per il diretto interessamento e su insistenza di Mauro Ramaglia, Salvatore Silvestri e Salvatore Pollice…si attivavano anche per evitare che i manifesti elettorali di Silvestro e Ramaglia venissero strappati, modificando anche in modo evidente e riconoscibile dalla cittadinanza l’orientamento delle telecamere di videosorveglianza comunale”. Il comandante Piricelli avrebbe omesso anche di denunciare all’autorità giudiziaria alcuni fatti di reato di cui aveva avuto notizia e sempre riguardanti le elezioni amministrative. Silvestri, Ciro Minichini, Rossi, Ramaglia e Pollice, invece, “…si avvalevano ai fini della propaganda elettorale di Massimo Minichini, pur consapevoli che lo stesso era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale ai sensi della normativa antimafia, quale appartenente al clan Ferone, sottogruppo degli Amato-Pagano”.Massimo Minichini invece “…il 13 giugno fu pubblicamente picchiato da Paolo Spinuso, Salvatore Ferone e Giuseppe Pellegrino che favorivano il candidato sindaco della cordata elettorale contrapposta a Silvestri e facente capo a Lorenza Orefice… Questi ultimi avrebbero anche esercitato pressioni con mezzi illeciti atti a diminuire la libertà elettorale per costringere numerosi elettori dei quartieri di Casavatore a votare in favore dei candidati Lorenza Orefice e Giuseppe Pranzile, suocero di Salvatore Ferone”. Scrive il magistrato: “…L’intento dei clan era di creare e beneficiare dei canali di collegamento istituzionali, derivanti dalla elezione di soggetti eletti anche attraverso il metodo della corruzione elettorale di tipo mafioso”.

NapolI: blitz contro il clan Contini, 30 arresti e sequestro beni per 20 milioni di euro

Operazione contro i “signori della droga” a Napoli: i carabinieri del comando provinciale di Napoli e del Ros hanno eseguito circa 30 arresti. Tra i destinatari figurano elementi di spicco del clan Contini del centro storico della città. In esecuzione anche un sequestro di beni per circa 20 milioni di euro da parte della Guardia di Finanza. Ricostruito il business milionario e la vita sfarzosa di alcuni degli indagati: barche di lusso, partite di droga da centinaia di migliaia di euro, e investimenti dei proventi in prestigiose attività commerciali. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante delle finalità mafiose.

Traffico di droga nella Piana del Sele: numerosi arresti dei carabinieri

I carabinieri del Comando Provinciale di Salerno sono impegnati un una operazione di polizia giudiziaria che interessa diversi Comuni della Piana del Sele e dell’hinterland partenopeo, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del tribunale di Salerno. Agli indagati e’ contestata l’associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti di diverso tipo, che giornalmente venivano immesse nel mercato di Battipaglia e dei Comuni limitrofi. L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Salerno, ha consentito di disarticolare l’organizzazione delinquenziale, composta dai componenti di una famiglia battipagliese, e di individuare una fitta rete di pusher che in modo autonomo ‘lavoravano’ nello stesso territorio. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di conferenza stampa, alle 11, nell’ufficio del Procuratore di Salerno.

San Giovanni a Teduccio: aggredisce mamma e sorella per 100 euro, arrestato 55enne

Ha aggredito e picchiato la sorella e l’anziana madre per farsi dare 100 euro. Un 55enne di San Giovanni a Teduccio (periferia est di Napoli) con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stato tratto in arresto nella tarda serata di ieri dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli. Dovrà rispondere di estorsione, tentata rapina e lesioni personali dolose. Gli agenti sono intervenuti dopo una segnalazione ricevuta dalla sorella dell’aggressore che, dopo le richieste e le violenze, era riuscita a fuggire da una vicina mentre la madre era rimasta in casa. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato madre e figlio in cucina. L’uomo minacciava di usare un coltello che era poggiato su un tavolo, la madre impaurita e tremante si era rannicchiata in un angolo della stanza. La donna ha raccontato che da diverso tempo il figlio aggrediva lei e la figlia per estorcere denaro ed ha mostrato agli agenti anche denunce sporte in precedenza. L’uomo è stato tratto in arresto mentre la sorella è stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale San Giovanni Bosco che hanno stilato una diagnosi di trauma cranico non commotivo e una contusione alla regione sternale, guaribile in 15 giorni.

Ischia, turisti ladri incastrati da telecamere videosorveglianza

Due turisti, villeggianti in un noto hotel di Forio , sono stati denunciati dai carabinieri di Ischia in quanto ritenuti responsabili di furto con destrezza. Alcuni esercizi commerciali situati nel centralissimo Corso Vittoria Colonna, avevano già denunciato nei giorni scorsi ai militari diversi episodi di furto. Grazie all’acquisizione dei filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza dei negozi è stato possibile risalire ai due autori. La merce rubata è stata rinvenuta a seguito della perquisizione della camera d’albergo, occupata dai denunciati, e restituita ai negozianti

Spaccio di droga tra la piana del Sele e Boscoreale: ordinanza per 33 persone, 10 gli indagati

Salerno. Operazione “Thunderbolt 1”: arrestate 28 persone tra la provincia di Salerno e Napoli. Cinque persone sottoposte l’obbligo di dimora, 13 in carcere e 15 ai domiciliari nell’operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli che stamattina ha eseguito un’ordinanza cautelare del Tribunale di Salerno, su richiesta della Dda. Le indagini, partite dall’omicidio di Vincenzo Persico, ucciso a Montecorvino Rovella il 19 gennaio del 2014, hanno portato alla scoperta un traffico di sostanze stupefacenti tra i comuni di Battipaglia, Bellizzi, Pontecagnano, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano e Eboli e quello di Boscoreale in provincia di Napoli. I militari dell’arma (Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, due unità del Nucleo Cinofili di Sarno, un equipaggio del settimo Elinucleo di Pontecagnano e i reparti territoriali) sono entrati in azione stamattina tra Salerno e Napoli. Le accuse, a vario titolo sono, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (6 persone), nonché del reato di spaccio di stupefacenti del tipo “cocaina”, “hashish” e “marijuana” (27 persone). Il blitz denominato “Thunderbolt 1” rappresenta l’ultimo atto di una indagine iniziata con l’omicidio di Vincenzo Persico. A distanza di sei giorni vennero individuati e fermati quattro pregiudicati locali (Alberto Volpicelli, Angelo Di Lucia, Nicola Brunetto e Domenico Lamberti), ritenuti coinvolti a vario titolo (esecutori materiali i primi due, favoreggiatore e mandante) nell’omicidio. Dalle analisi delle risultanze info-investigative emerse sul conto del pregiudicato Domenico Lamberti (alias “Mimmo ‘a mafia”) ha consentito di accertare che lo stesso era elemento di riferimento per una fitta rete di pusher locali dediti allo spaccio di stupefacenti nei Comuni salernitani di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano, Giffoni Valle Piana e località limitrofe. I contrasti con la vittima erano sorti a causa dell’ intromissione di quest’ultima negli affari illeciti e nella gestione dello spaccio nei negli stessi comuni in cui operava l’organizzazione sgominata oggi. Il gruppo si avvaleva di una rete di pusher sul territorio, mentre i rifornimenti avvenivano nel napoletano, nel quartiere di Napoli di Scampia e a Boscoreale, cittadina della zona vesuviana. Risultano indagate altre 10 persone destinatarie di decreto di perquisizione. Lo spaccio interessava in particolare i comuni di Battipaglia, Pontecagnano, Bellizzi, Eboli. Tutti i dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, questa mattina nell’ufficio del procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo. Tredici le persone raggiunte da misura cautelare in carcere: Romina Coppola, 26enne residente a Battipaglia; Alda Di Benedetto, 28enne residente a Battipaglia, pregiudicata; Gianluca Di Benedetto, 37enne battipagliese, pregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino (AV); Jessica Paola Di Benedetto 22enne battipagliese, pregiudicata; Antonietta Di Marco, 61enne ritenuta la promotrice dell’organizzazione criminale, residente a Battipaglia, pregiudicata, attualmente detenuta agli arresti domiciliari; Biagio Parisi, 39enne residente a Battipaglia, pregiudicato; Mario Capriglione, 22enne nato a Salerno e residente a Battipaglia, pluripregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno; Adriano Francione, nato a Donaveschingen (D) 36enne, residente a Battipaglia, pluripregiudicato; Carmine Landi, 38enne battipagliese, pregiudicato; Francesco Rainone, 40enne nato a Montecorvino Rovella, residente a Bellizzi, pregiudicato; Giuseppe Salerno, 35enne residente a Battipaglia, pluripregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno; Antonio Sorrentino, 66enne residente a Boscoreale (NA), pregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale; Vincenzo, Strollo, 31enne battipagliese, pregiudicato. Quindici le persone ai domiciliari: Rosanna Abbate, 21enne residente nel quartiere Scampia-Lotto H; Mario Castagna, 23enne, residente a Battipaglia, pregiudicato; Giuseppe Curcio, battipagliese 23enne pregiudicato; Gerardo D’Alessio, 26enne residente a Giffoni Valle Piana, pregiudicato; Pietro Junior Del Mastro, 23enne residente a Bellizzi, pregiudicato; Guglielmo Di Martino, 34enne nato a Torino e residente a Bellizzi, pregiudicato; Anna Rita, Di Matteo 39enne nata a Eboli e residente a Bellizzi (SA), pregiudicata; Nello Genovesi, 25enne battipagliese; André Jean Victor Lamberti 31enne nato in Francia e residente a Pontecagnano; Felice Mandia 49enne residente a Battipaglia; Andrea Moffa, 24enne residente a Montecorvino Pugliano (SA), pluripregiudicato, attualmente detenuto agli arresti domiciliari; Carmine Olivieri, 29enne residente a Eboli, pregiudicato; Vittorio Pone napoletano 23enne residente nel quartiere Scampia-Lotto H; Loreto Rizzo, 32enne nato a Battipaglia e residente a Bellizzi, pregiudicato; Francesco Romania, 35enne in Svizzera residente a Boscoreale (NA), pluripregiudicato. Cinque le persone con obbligo di dimora: Samuel Giuliani, 21enne residente a Pontecagnano, pregiudicato; Carlo Iannello, napoletano 20enne nato residente a Battipaglia; Gaetano Lambiase, 23enne residente a Pontecagnano; Vincenzo Lambiase, 20enne residente a Pontecagnano; Raffaele Mercadante, 23enne residente a Pontecagnano.

Napoli: il clan Lo Russo “inviava” la droga a Roma: 21 arresti

Droga da Napoli a Roma e provincia, fino a Rieti. E’ questo il percorso di cocaina e hashish secondo quanto accertato dai carabinieri di Poggio Mirteto con l’operazione ‘Bolero’. I militari – si spiega in una nota – hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip della Capitale e da quello di Rieti. Le verifiche e le indagini sono state seguite dalla Procura distrettuale Antimafia di Roma. Venticinque le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi della libertà personale, per violazione degli artt. 73 e 74 dpr 309/90 (associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacente) eseguiti stamane quando è scattato il blitz che ha impegnato circa duecento militari. 21 tra questi sono finiti agli arresti, l’elenco comincia con Lorenzo Acciaro, 30 anni, e si conclude con Nadia Vitale, 53. Nel corso dell`operazione sono state eseguite 47 perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di stupefacente e materiale di interesse investigativo.L`indagine, avviata a seguito del rinvenimento di una dose di cocaina ad un tossicodipendente dell`area Sabina, si sviluppava sino a ricostruire l`intero flusso di approvvigionamento dello stupefacente e sino a evidenziare l`esistenza di un vero e proprio sodalizio, con base logistica nel quartiere capitolino di Torbella Monaca, che acquistava ingenti quantitativi di hashish e di cocaina da Napoli e più precisamente da alcuni esponenti del clan camorristico dei Lo Russo, operanti nel quartiere di Miano e San Gaetano di Napoli. Le attività investigative, durate circa un anno, si sono avvalse di una pluralità di intercettazioni telefoniche ed ambientali, a cui sono seguiti ulteriori riscontri sul terreno, con numerosi servizi di avvistamento e pedinamento e con l`analisi dei dati provenienti dal complesso inquirente. In quella fase su tutti i soggetti colpiti dall`odierna misura cautelare è stato effettuato almeno un riscontro operativo e nove di loro sono stati già tratti in arresto nella flagranza del reato. Contestualmente sono stati recuperati e sottoposti a sequestro più di 6 chili di hashish e circa 200 gr. di cocaina. L`associazione – si saggiunge – composta da più di dieci elementi, tra cui alcuni dediti al consumo di stupefacente, aveva la disponibilità di armi che in alcune circostanze sono servite nell`azione tesa ad espandere l`area di controllo del territorio nel quartiere di Torbella Monaca. L`organizzazione criminale, che aveva ramificato la propria area di interesse anche in molteplici centri della Sabina, si riforniva esclusivamente da alcuni esponenti di spicco del clan camorristico facente capo alla famiglia Lo Russo; del resto due dei tre leader della riconosciuta associazione a delinquere, pur vivendo in Roma, sono di origine napoletana e provengono dai medesimi quartieri roccaforte del clan di camorra: Miano e San Gaetano.

Pompei: malmenava la madre per i soldi, arrestato 19enne

Ha malmenato ripetutamente la madre per estorcerle denaro ma la donna è riuscita a fuggire e ad avvisare la polizia che è intervenuta e ha arrestato il figlio 19enne. E’ accaduto ieri sera a Pompei dove gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti in via Traversa Tortora dopo l’ennesimo episodi di maltrattamenti perpetrati dal giovane nei confronti della madre. A. F., di 19 anni, che dovrà rispondere del reato di tentata estorsione e maltrattamenti, sarà giudicato questa mattina con rito direttissimo. La donna è stata accompagnata presso una struttura ospedaliera per la cura delle ferite provocate dall’aggressione.

Arzano: 24enne reagisce al tenativo di rapina, gli sparano nel braccio

Ha riferito di aver subito un tentativo di rapina nei pressi della rotonda di Arzano. I malviventi ad una sua reazione hanno esploso un colpo di pistola che lo ha ferito ad un braccio. La vittima è una giovane di 24 anni. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri. Sulla vicenda indaga la polizia. Il 24enne da solo ha raggiunto l’ospedale San Giovanni Bosco, a Napoli, dove è stato medicato: guarirà in dieci giorni.

Marano, arrestati due incensurati: avevano 88 chili di droga e 170 mila euro in cassaforte

Oltre 88 chilogrammi di hashish, trovati in un box per auto, e 170mila euro, in contanti, nascoste in alcune casseforti in casa: è il bilancio di un servizio antidroga dei carabinieri di Marano di Napoli che ha portato all’arresto di due incensurati, Agostino Moio, 41 anni, e Giovanni Baiano, 31 anni. Baiano è stato bloccato dai militari che gli hanno trovato, sotto il sedile della sua vettura, due panetti di hashish del peso complessivo di 200 grammi. Gli 88 chili sono stati invece scoperti nel box di Agostino Moio. In casa, invece, nascosti in varie cassaforte e in un armadio, è stata trovata l’ingente somma di denaro, circa 170mila euro, in banconote di vario taglio. Denunciato anche un giovane di 29 anni a cui sono risultate intestate le due vetture trovate nel box.

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Sant’Antimo: scoperte ventidue piazze di spaccio legate a clan familiari storici

Operazione Antimafia: Snodati i Legami di un Cartello nella Provincia di Napoli Sant'Antimo, 28 novembre...