HomeCronaca

Cronaca

Due giovani a processo per un pestaggio avvenuto nei pressi della Reggia di Caserta

Rinvio a giudizio per due giovani accusati di violenza a Caserta Caserta – Nicola Caparco, 26 anni, e Yania Benaddi, 23 anni, entrambi residenti a Macerata Campania, sono stati rinviati a giudizio per il coinvolgimento in un'aggressione avvenuta alla fine del 2023 nei pressi della...

Traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Puglia: eseguite 19 misure cautelari

Stroncato traffico illecito di rifiuti speciali in Campania e Puglia: 19 arresti Alle prime ore dell’alba, un’importante operazione di polizia ha portato all’arresto di 19 persone coinvolte in un traffico illecito di rifiuti speciali provenienti dalla Campania, con destinazione finale nelle campagne pugliesi. L'operazione, coordinata...

Succede anche

Nuovo corteo fino al Tribunale per la sentenza a carico del carabiniere che uccise il 17enne al rione Traiano

Un corteo di circa 150 manifestanti, è giunto poco fa in piazza Cenni, davanti all’edificio del Tribunale di Napoli dove è attesa la sentenza per l’uccisione del 17enne Davide Bifolco, ucciso da un colpo di pistola esploso da un carabiniere il 5 settembre 2014 al Rione Traiano di Napoli. In testa al corteo la madre del ragazzo ucciso, Flora, e suoi amici. “Giustizia per Davide”, è lo slogan scandito dai manifestanti.

Gragnano, il pentito Tonino ‘o biondo racconta in aula: “Rino Chierchia aveva fatto confidenze alle forze dell’ordine”

L’ex referente del clan D’Alessandro e narcotrafficante di Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate, Antonio Esposito detto “tonino ‘o biondo” ha parlato ieri al processo stralcio “Golden Gol” dell’omicidio di Gennaro Chierchia “rino ‘o pecorone”, il boss di Gragnano ucciso in un negozio in via Castellammare il pomeriggio del 13 marzo del 2010. Il pentito ricostruendo l’organigramma della cosca dei D’Alessandro tra le altre cose ha detto: “Gennaro Chierchia era il referente dei D’Alessandro a Gragnano, lo conoscevo bene. Poi fu arrestato e, durante la sua detenzione si venne a sapere che lui, per ottenere benefici, aveva fatto delle confidenze alle forze dell’ordine, così nacque un contrasto con Scanzano, perse peso e venne messo da parte quando tornò in libertà. Quando fu ucciso non aveva più un ruolo di spicco nell’organizzazione”. Poi ha spiegato: “A Gragnano comandavano e comandano i Di Martino. Io avevo rapporti con Antonio, il figlio di Leonardo “’o lione”, e so che il loro..

Napoli: ecco le prime dichiarazioni del boss pentito Mario Lo Russo

Il pentimento di Mario Lo Russo dei “capitoni” di Miano ora è ufficiale. Ha deciso di seguire le orme del fratello Salvatore e dal 15 aprile scorso ha cominciato a collaborare con la giustizia. Le sue prime di chiarazioni sono state rese davanti al pubblico ministero Enrica Parascandolo della Dda e ai due investigatori carabinieri presenti nella sala colloqui del carcere milanese di Opera,. “Sono pronto a rispondere alle vostre domande”, ha detto al pm e poi è cominciato il racconto parlando di traffici di droga, le estorsioni, le mani sugli appalti negli ospedali cittadini, le bische clandestine, il commercio di oro e brillanti, clandestino anche quello. E gli omicidi, le alleanze e i conflitti, il ruolo di Antonio Lo Russo, il figlio dell’ex boss Salvatore, arrestato a Nizza da latitante due anni fa . Parte di queste sue prime dichiarazioni sono pubblicate sul Il Mattino in edicola stamattina. Ecco alcuni stralci:”…Entravano in cassa circa 50mila euro al mese. Io prendevo 5mila euro ..

Nocera Superiore, inchiesta della Procura: perquisita la casa dell’assessore Riso

Nocera Superiore. Appalto Informagiovani: perquisizione a casa dell’assessore di Nocera Superiore Maria Stefania Maddalena Riso. I carabinieri della polizia giudiziaria del tribunale di Nocera Inferiore, delegati dal pm Federico Nesso, hanno perquisito l’abitazione dell’assessore ai servizi sociali, residente a San Marzano sul Sarno, alla ricerca dei documenti relativi alla gara d’appalto affidata alla cooperativa Archè lo scorso anno. Un lavoro di 39mila e settecento euro sul quale si erano scatenate le opposizioni del sindaco Giovanni Maria Cuofano alla fine dello scorso anno. L’assessore ‘esterno’ esperta in onlus, infatti, al momento dell’affidamento figurava ancora nell’assetto della cooperativa che aderisce al consorzio Gesco. Dopo la perquisizione, l’assessore è arrivata in Procura per alcuni adempimenti burocratici. Nel registro degli indagati è iscritto anche il presidente della coop con sede a Pagani, con il quale Maria Stefania Riso risponde in concorso di abuso d’ufficio. (..

Processi aggiustati: controlli su tutti i movimenti economici di Pagano e il Csm apre un fascicolo

La posizione del giudice Mario Pagano, indagato a Napoli per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, finisce al vaglio del Csm e della Procura generale della Cassazione. Il Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli ha dato il suo via libera all’apertura di una pratica sul magistrato – all’epoca dei fatti contestati giudice civile a Salerno, oggi in servizio al tribunale di Potenza – come sollecitato dal laico Pierantonio Zanettin. La Prima Commissione del Csm, dunque, dovra’ verificare se sussistano o meno elementi per un trasferimento per incompatibilita’ ambientale o funzionale di Pagano. Sulla vicenda ha avviato accertamenti anche il pg della Cassazione, Pasquale Ciccolo, titolare, assieme al Guardasigilli, dell’azione disciplinare. Un comitato d’affari con amicizie importanti nel mondo della magistratura. Un comitato costituitosi anche intorno all’associazione onlus “Rosa Aliberti”, intitolata alla moglie del giudice Mario Pagano. Gli inquirenti napoletani ch..

NapolI: la Cassazione annulla l’ergastolo per il boss di Secondigliano, Pietro Licciardi

La Cassazione ha cancellato l’ergastolo per Pietro Licciardi, boss dell’alleanza di Secondigliano. Le carte tornano di nuovo in Procura. Il boss era stato condannato la carcere a vita perché ritenuto responsabile del duplice omicidio di Cosimo Cerino e Ciro Ottaviano, nonché al duplice tentato omicidio di Francesco Castiello e Gennaro Fastidioso avvenuto a Secondigliano il 30 giugno del 1995. Ad accusarlo il pentito Claudio Sacco, ex esponente del narcotraffico locale. Pietro Licciardi ieri ha ottenuto un provvedimento favorevole, che riapre la partita su una vicenda giudiziaria nata nel 2012. Ora il processo è da rifare. Difeso dai penalisti Maria Lampitelli, Paolo Trofino e Dario Vannetiello, Pietro Licciardi ha fatto leva sulla mancata richiesta di estradizione alla Repubblica Ceka. Pietro Licciardi fu arrestato a Praga nel 1999. Ora Licciardi sta scontando un ergastolo per l’omicidio di Luigi Giglioso.

Boscotrecase: assolto Andrea Gallo, fratello di Peppe ‘o pazzo. Per il Tribunale “non è un camorrista”

Andrea Gallo assolto dall’accusa di essere un camorrista. L’importante sentenza per il fratello minore del famoso “Peppe ‘o pazzo”, ras e trafficante di droga di Boscoreale-Boscotrecase del clan Limelli-Vangone, è arrivata ieri da parte del gip del Tribunale di Napoli Vincenzo Alabiso durante il processo con rito abbreviato che lo vedeva imputato insieme con i suoi presunti complici Agostino Carbone e Fabio Carpentieri. Tutti assolti “per non aver commesso il fatto”. Il 24enne rampollo della famiglia Gallo resta però in carcere per il duplice omicidio dei fratelli Roberto e Giovanni Scognamiglio, trucidati il 31 maggio scorso nel- la loro villetta di via Andolfi, alconfine tra Pompei e Torre Annunziata. Contro i tre assolti c’erano state le dichiarazioni dei pentiti Gennaro Colantuomo e lo stabiese Luigi Cusma. Ma già la Cassazione aveva smontato le loro accuse la scorsa settimana annullando l’ordinanza di custodia cautelare sull’accusa di associazione camorristica. E ieri è arrivata l..

Scafati: 4 anni di carcere a Roberto Somma , il pusher di via Berardinetti

Aveva oltre 50 grammi di cocaina pronta per essere venduta, nascosta – in parte – nelle custodie dei rullini fotografici: condannato a quattro anni e a 13mila euro di multa Roberto Somma, 32enne scafatese, arrestato a ottobre scorso dai carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata. Una fonte confidenziale portò i militari del Nucleo operativo torrese in via Berardinetti, zona di confine tra Scafati e Boscoreale. La segnalazione era riferita ad un giovane su una Fiat Punto che spacciava cocaina in quella zona. E durante un controllo, i carabinieri riuscirono ad individuare l’abitazione e la persona che riforniva i giovani tossicodipendenti della zona. Quando il 23 ottobre dello scorso anno arrivarono in via Berardinetti, intuirono che l’uomo della segnalazione altri non poteva essere che Roberto Somma e così decisero di fare irruzione nell’abitazione e nella vicina officina. Il giovane aveva tutto l’occorrente del perfetto spacciatore: un involucro di cellophane con 40 dosi già pront..

Omicidio Ciro Esposito, la Procura di Roma chiede l’ergastolo per De Santis e lui urla in aula: “Siete dei buffoni, l’ergastolo me lo dò...

La Procura di Roma ha chiesto l’ergastolo per Daniele De Santis, l’ultrà giallorosso accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, ferito gravemente il 3 maggio 2014 poco prima della finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli e morto dopo un’agonia di 53 giorni. Il pm Eugenio Albamonte e Antonino Di Maio hanno, inoltre, sollecitato una condanna a tre anni per gli altri due imputati, Gennaro Fioretti e Alfonso Esposito, tifosi del Napoli e accusati di rissa aggravata. I due facevano parte del gruppo che con Ciro Esposito si avventarono contro De Santis nella zona di viale di Tor di Quinto. “L’ergastolo me lo do da solo, non me lo date voi. Non ho paura di morire, buffoni”. Sono le parole urlate da Daniele De Santis, accusato dell’omicidio di Ciro Esposito, mentre veniva portato fuori dall’aula bunker di Rebibbia dove i pm hanno chiesto l’ergastolo nei suoi confronti. L’ultrà giallorosso ha seguito l’udienza su una barella a causa delle ferite ad una gamba riportate nel corso degli scontr..

Striano: la Finanza scopre il maxi deposito della sigarette di contrabbando. Sequestrate 8 tonnellate di “Bionde”, cinque arresti

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando a Striano, in provincia di Napoli. Cinque persone sono state arrestate. Le Fiamme gialle hanno individuato un deposito agricolo, di circa 200 metri quadrati, utilizzato quale luogo di stoccaggio di sigarette di contrabbando, sorprendendo cinque persone mentre svuotavano un autoarticolato, con targa straniera. All’interno del tir c’erano enormi casse contenenti oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando. Le “bionde”, di varie marche ma in prevalenza di tipo “regina”, erano nascoste all’interno di un carico di copertura costituito da bobine, grazie al quale i tir superavano tranquillamente i controlli su strada delle varie forze di polizia. Al termine dei controlli sono stati rinvenuti oltre 8.000 chili di tabacchi lavorati pronti per essere immessi sul mercato. Il valore del prodotto sequestrato e’ stato stimato in circa 700 mila euro. I cinque responsabili, 2 cittadini portoghesi nativi della ex r..

Marano, giovane incensurato ferito con un colpo alla testa: è grave

Un giovane incensurato di 25 anni, Enrico Pezzella, è in prognosi riservata, in pericolo di vita, dopo essere stato ferito con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Il fatto è avvenuto in via Falcone, a Marano . Una persona – secondo la ricostruzione dei carabinieri, sul fatto indagano i militari di Giugliano e quelli del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna – si è avvicinata al giovane e ha sparato prima di allontanarsi a piedi. Il 118 ha trasportato il 25enne all’ospedale dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. I carabinieri, al momento, non escludono nessuna ipotesi.

Ischia: arrestato l’uomo che aveva tentato di uccidere il vicino che lo aveva denunciato per abusi edilizi

Lo scorso primo febbraio aveva denunciato lavori edili del suo vicino al comando dei vigili urbani di Serrara Fontana sull’isola d’Ischia: un’ora dopo è stato speronato dal vicino che poi, sceso dalla sua vettura, l’ha pure colpito con una roncola. Protagonista della vicenda è stato Salvatore Iacono finito in ospedale con un “trauma cranico con ferite multiple del cuoio capelluto” e una ferita al braccio. Nel primo pomeriggio di oggi i carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Giuliana Taglialatela, hanno arrestato Domenico Iacono, 47 anni, con l’accusa di tentato omicidio.

Ultime News

Due giovani a processo per un pestaggio avvenuto nei pressi della Reggia di Caserta

Rinvio a giudizio per due giovani accusati di violenza a Caserta Caserta – Nicola Caparco,...

Traffico illecito di rifiuti dalla Campania alla Puglia: eseguite 19 misure cautelari

Stroncato traffico illecito di rifiuti speciali in Campania e Puglia: 19 arresti Alle prime ore...

Identificati e arrestati i membri della banda dei bancomat in fuga: ecco i dettagli dell’operazione

Caivano: Arrestata Banda di Furti ai Bancomat CAIVANO – Dieci membri della banda di furti...

Dissolto l’impero camorristico del boss di Sarno e della «Rosy Abate» nell’Agro Nocerino

Camorra nell’Agro Nocerino: Il Controllo di Nicola La Rocca dalla Cella di Spoleto Un'imponente operazione...