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Cronaca

Ferragosto a Napoli: 13 arresti e 52 denunce, che cosa dicono i numeri sui controlli

Il bilancio operativo del Ferragosto tra arresti e denunce mette alla prova strategie di presidio e prevenzione: efficacia immediata o palliativo stagionale?

Ferragosto a Ischia e Procida: controlli serrati, multe e il nodo del contenzioso

I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.

Succede anche

Arrestato dopo tre anni di latitanza narcotrafficante romano legato agli scissionisti di Scampia

Si era nascosto fra i rovi di un cespuglio nel terreno confinante con la sua villa ma e’ stato scovato dai cani-poliziotto che hanno messo fine cosi’ ad una latitanza che durava da tre anni: Bernardo Sparapano 55enne romano, e’ stato arrstato dagli agenti della squadra mobile di Roma a Nettuno, localita’ marina alle porte della Capitale. L’uomo era ricercato da piu’ di tre anni poiche’ condannato in via definitiva alla pena di anni 8, mesi 6 e 7 giorni. Sparapano era finito sotto inchiesta nel 1997 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, trasportata a bordo di navi su acque territoriali. La droga era stata sequestrata nelle acque antistanti la Sardegna. In particolare, l’uomo era stato condannato per avere organizzato un’associazione per delinquere, con ramificazioni in Marocco e Spagna, finalizzata all’importazione nel territorio dello Stato di ingenti quantitativi di hashish prelevati in Marocco e trasportati a bordo di natanti in Italia. In una occasione, sono stati se..

Marcianise: dopo 11 anni due boss del clan Belforte accusati dell’omicidio D’Anna

La Squadra Mobile di Caserta ha notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere per omicidio agli elementi di spicco del clan Belforte di Marcianise (Caserta) Gerardo Trombetta di 60 anni e Giuseppe Sparaco, di 48 anni, entrambi già detenuti. Secondo la Dda di Napoli che ha coordinato le indagini, i due camorristi avrebbero avuto preso parte con ruoli differenti all’omicidio di Benedetto D’Anna, avvenuto nel novembre 2005 a Marcianise nell’ambito della sanguinosa faida che negli scorsi anni ha visto contrapporsi i Belforte all’altro clan marcianisano, i “Piccolo”. In particolare Trombetta sarebbe stato ideatore e mandante del delitto, Sparaco avrebbe invece recuperato dopo l’omicidio i due sicari Domenico Cuccaro e Pasquale Aveta; quest’ultimi, oggi collaboratori di giustizia, hanno fornito dichiarazioni importanti per ricostruire il fatto. D’Anna, è emerso, fu ucciso perché secondo i Belforte avrebbe fatto il doppio gioco, fornendo loro informazioni sul clan rivale rivelates..

Napoli: arrestato il boss Carlo Lo Russo, aggredisce gli agenti che lo avevano controllato

Gli agenti del Commissariato di Polizia Scampia hanno arrestato il boss Carlo Lo Russo della nota famiglia dei “capitoni” di Miano, napoletano di 48 anni, responsabile del reato di inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale, violenza, minaccia, resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale. Stanotte dopo un primo controllo risultato assente i poliziotti sono ritornati in via II Traversa Janfolla nell’appartamento abitato dall’uomo trovandolo in casa. Tuttavia quest’ultimo ha cominciato prima a minacciare e poi ad aggredire con calci e pugni gli agenti che, dopo ad essere riusciti a fermarlo, sono stati costretti alle cure mediche di una struttura ospedaliera.Carlo Lo Russo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Nelle prescrizioni disposte dal Tribunale di Napoli vi era il divieto di allontanarsi di casa nelle ore notturne. Carlo Lo Russo era tornato in libertà nell’agosto scorso dopo 12 anni ininterrotti di carcere di cui alcuni anc..

Scafati: imprenditore-sceriffo cattura il ladro dopo inseguimento e sparatoria sulla 268. E’ di San Giuseppe Vesuviano, caccia al complice

Imprenditore-sceriffo insegue i rapinatori e ne cattura uno. Scene da Far West sulla Statale 268 con inseguimento e colpi di pistola calibro 7,65 contro il commerciante ortofrutticolo che si era posto all’inseguimento dei banditi. Una storia in cui è stata sfiorata la tragedia e che ha riportato alla memoria la tragica rapina al supermercato di Ottaviano avvenuta lo scorso anno. Tutto è iniziato verso le 18 di sabato sera. Due banditi in sella ad uno scooter di grossa cilindrata sono entrati negli uffici di un’azienda ortofrutticola di via Poggiomarino. Hanno puntato la pistola contro la segretaria chiedendole di consegnare loro i soldi. Tanti soldi. Ma la donna ha opposto resistenza ha sostenuto di non avere danaro. Ha implorato di lasciarla stare. E il bandito le ha creduto, è scappato messo in fuga da alcune persone che nel frattempo erano entrate nel piazzale. Tra questi anche uno dei titolari dell’azienda M. B. poco più che quarantenne. Concitati gli attimi in cui la segretaria ha..

Droga: blitz contro mafia nigeriana, 22 arresti. L’iniziazione bevendo sangue animale

Dovevano bere un miscuglio di sangue di animale e resti bruciati della propria foto e di quella raffigurante un’aquila nera gli immigrati africani che entravano a far parte, a Castel Volturno in provincia di Caserta del gruppo dell’Eye, agguerrita organizzazione che trafficava e spacciava droga per conto ‘dell’associazione madre’ che opera in Nigeria. Il rito si concludeva con la pronuncia di un giuramento di fedeltà ad un codice. Il gruppo smantellato con 22 arresti dai carabinieri con il coordinamento della Dda di Napoli non è ancora giuridicamente qualificabile come clan mafioso nel senso tradizionale del termine, non essendo stata contestata l’associazione mafiosa (articolo 416bis del codice penale), ma di certo i rituali ricordano, seppur con aspetti più tribali, il rito della punciuta di Cosa Nostra; tra l’altro, come avviene nei clan campani, chi entra a far parte del gruppo dopo il rituale non può più uscirne. L’organizzazione comunque, seppur non avesse il controllo completo d..

Arrestati a Roma due napoletani rapinatori seriali di orologi preziosi

Agenti della Polizia di Stato della VI^ sezione Contrasto alla criminalità diffusa della Squadra Mobile, nell’ambito dell’attività finalizzata alla repressione di reati predatori ed in particolare di rapine di orologi di pregio consumate nella capitale, hanno arrestato in flagranza di reato due rapinatori C.E. di 36 anni e F.E. di 48, entrambi di Napoli. In particolare gli investigatori della sezione ”Falchi”, che svolgono specifiche attività investigative tese ad identificare i gruppi di ”rapinatori di professione” di origini campane che periodicamente si recano a Roma per ”colpire” i possessori di orologi di elevato valore, dopo aver svolto un’accurata attività attraverso numerosi servizi in strada con pattuglie a bordo di autovetture e moto, hanno individuato una batteria di rapinatori che gravitano in varie zone dell’hinterland napoletano. I vari servizi mirati, sono scaturiti da alcune rapine consumate a Roma caratterizzate dallo stesso modus operandi, ovvero da almeno due persone..

Truffe alle assicurazioni del Nord per finanziare il clan dei Casalesi: cinque arresti

La crisi economica-finanziaria non ha risparmiato la malavita organizzata che per finanziare i clan ha dovuto riorganizzarsi cercando nuove attività: le estorsioni alle imprese edili erano diventate poco redditizie. Sarebbe stato questo, secondo gli inquirenti, uno dei motivi che ha spinto gli affiliati al clan camorrista dei Casalesi presenti in Toscana, a puntare sulle truffe alle compagnie assicurative con falsi incidenti. Il 20% dei risarcimenti finiva direttamente nelle casse del clan, il 30% agli avvocati e il restante 50% veniva diviso tra gli organizzatori, gli ‘attori’ dei sinistri, il medico legale e il carrozziere. Proprio il legame con il clan, e quindi l’aggravante dell’ associazione a delinquere, è la motivazione che ha fatto firmare al gip del tribunale di Firenze Erminia Bagnoli, su richiesta del procuratore Giuseppe Creazzo e del pm della Dda Giulio Monferini, tre ordinanze di custodia cautelare in carcere e due ai domiciliari. Gli indagati, complessivamente, sono 64: ..

Santa Maria Capua Vetere: favori ai Casalesi, arrestato l’ex assessore Alfonso Salzillo

Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, stanno dando esecuzione a un`ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Alfonso Salzillo. Lo si legge in una nota dell’arma. Classe 1967, già in passato e fino al 2015 consigliere e assessore del Comune di Santa Maria Capua Vetere, Salzillo è ritenuto responsabile di associazione per delinquere di tipo mafioso e corruzione elettorale finalizzata a favorire l`organizzazione camorristica del clan “dei Casalesi”.

NapolI. colpi di pistola contro pizzetteria ai Tribunali

Colpi di pistola sono stati esplosi nella notte contro una “pizzetteria” in via Sedil Capuano, nella zona dei Tribunali, a NapoliSecondo quanto ha ricostruito la Polizia, due sconosciuti, giunti a bordo di uno scooter, sono giunti nei pressi del locale, che era chiuso, ed hanno sparato contro la vetrina. I vetri sono stati perforati dai proiettili.

Napoli: arrestati i due rapinatori seriali minorenni della zona orientale

I carabinieri della compagnia di Poggioreale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il tribunale per i minori partenopeo, concordando con indagini dell’arma, a carico di due minori ritenuti responsabili di rapine aggravate e di porto illegale di arma da sparo. Si tratta di F. C., 17enne e di F. S., 15enne, entrambi dell’area orientale di Napoli e gia’ noti alle forze dell’ordine. Nel corso di indagini coordinate dalla procura per i minori di Napoli i militari dell’arma, dopo l’arresto dei ragazzi eseguito in flagranza il 19 dicembre scorso, hanno estrapolato e analizzato immagini prese da sistemi di videosorveglianza, immagini che hanno consentito di raccogliere gravi e convergenti elementi di responsabilita’ a carico dei medesimi quali autori di 4 rapine a mano armata perpetrate con modalita’ seriali tra il novembre e dicembre 2015 ai danni di altrettanti supermercati del quartiere San Giovanni a Teduccio e dei comuni di portici e San Giorgio a Cremano..

NapolI, aveva sfregiato una donna dopo averla truffata: arrestato 35enne specialista nel “pacco”

Aveva sfregiato una donna con una bottiglia rotta dopo averla truffata con la tecnica del “pacco” nei pressi di Piazza Mancini. Lo Polizia lo ha identificato ed arrestato. Francesco D’ Alpino, 35 anni, pregiudicato con numerosi precedenti penali, residente nel quartiere San Lorenzo, aveva consegnato in cambio di 400 euro un pacchetto contenente chiodi e pietre invece del telefono cellulare che le aveva mostrato ad una donna di 37 anni di Palo del Colle (Bari). Un mese dopo, il 24 febbraio, la donna, tornata a Napoli, aveva cercato il truffatore e lo aveva incontrato nella zona della Duchesca. D’Alpino aveva reagito alle proteste della 37enne colpendola con un pugno alla testa prima di fuggire. La donna, però, non si era data per vinta e lo aveva intercettato una seconda volta in vico IX Duchesca. Il pregiudicato l’ aveva minacciata facendo il gesto di tagliarle la gola, poi aveva rotto una bottiglia di birra ed aveva tentato di colpirla alla gola. Per schivare il colpo la 37 enne era r..

Maltrattavano 28 pazienti in un centro riabilitativo di Potenza: arresti anche a Napoli e Salerno

Nella mattinata odierna i Carabinieri del NAS di Potenza, coadiuvati dai militari dei NAS di Bari, Cosenza, Napoli, Salerno, Taranto e da quelli del locale Comando Provinciale, stanno dando esecuzione a nr. 7 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nonche’ nr. 8 divieti di dimora, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Potenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre medici, due infermieri, un animatore e nove operatori socio sanitari. Secondo le risultanze investigative, gli indagati sono stati ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso tra loro, dei reati di sequestro di persona e maltrattamenti aggravati e continuati, avvenuti tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 nei confronti di 28 pazienti tutti ricoverati, per diverse patologie, presso un Centro Socio Sanitario Riabilitativo con sede in Potenza.

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Ferragosto di ferite e numeri: il centro storico di Napoli tra coltellate e controlli straordinari

Il ferimento nel centro storico e l’ondata di controlli a Ferragosto restituiscono un quadro di risposta immediata delle forze dell’ordine, ma anche di fragilità strutturale nel governo della sicurezza urbana.

Casavatore, arsenale nel box del fruttivendolo: titolare arrestato

La polizia ha scoperto armi e stupefacenti nascosti nel box di un fruttivendolo a Casavatore. Il titolare è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria; gli accertamenti proseguono per chiarire provenienze e contatti.