Ultime Notizie
Manila Esposito risponde al body shaming con le tre medaglie agli Europei di ginnastica
Manila Esposito ha chiuso con un brillante bottino di tre medaglie gli Europei di ginnastica artistica a Zagabria, confermandosi tra le atlete più promettenti del panorama internazionale. La sua performance, però, non è stata solo sportiva: nei giorni precedenti la competizione, la ginnasta è...
Cronaca Giudiziaria
Spari all’ospedale di Prato: Sappe chiede chiarezza dopo indagini su agente penitenziario indagato per tentato omicidio
Spari all'ospedale: il Sappe si schiera a difesa dell'agente indagato
Prato – Un episodio di violenza che ha scosso la comunità locale si è verificato domenica scorsa al pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano, dove un agente di polizia penitenziaria è attualmente indagato per tentato omicidio,...
Succede anche
Cronaca
Da Napoli a Courmayeur affittava casa truffando
Una truffa via web che vede coinvolto un cinquantenne di Napoli che prendeva soldi fittando una casa non di suo proprietà. La storia è venuta fuori da una denuncia fatta da una donna di Alessandria “I carabinieri di Alessandria hanno scoperto , infatti, che un correntista di Napoli di 52 anni affittava per il periodo natalizio una casa a Courmayeur come se fosse sua, ma in realtà era una truffa. Il caso è emerso in seguito alla denuncia di una donna di Oviglio (Alessandria). La signora aveva appunto affittato l’appartamento per la settimana di Capodanno, firmando via web un contratto per 600 euro la settimana, e pagando subito 270 euro come caparra. Ma quando si è presentata all’indirizzo convenuto di Courmayeur, amministratore e portinaia dello stabile le hanno riferito di non sapere nulla di un appartamento in affitto, precisandole che non era la prima persona che si presentava con la stessa richiesta. La donna ha sporto denuncia. I carabinieri hanno accertato che il denaro versato come caparra è finito su un conto intestato a un correntista di 52 anni di Napoli”.
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Cronaca
Stabiese arrestata in Perù per traffico di droga, faceva parte della banda dei “Los bambinos”
C’è anche una ragazza di Castellammare di 24 anni tra i tre arrestati dalla polizia peruviana l’altro gioerno con l’accusa di traffico internazionale di droga. I tre erano inseriti a pieno titolo nella famigerata banda dei “Los bambinos”, specializzata nel traffico di droga verso l’Europa. Oltre alla ragazza stabiese ci sono anche due due ragazzi di 27 e 29 anni. Addosso ai tre sono stati trovati con 89 ovuli di cocaina pronti per essere “importanti” in Italia.Il capo della polizia peruviana ha spiegato che, dall’inizio dell’anno, sono state sequestrate in tutto il Paese cinque tonnellate di stupefacenti (tre le quali 2,1 di cocaina), una nell’ultimo mese, detenendo varie bande, tra cui quella italiana.
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Cronaca
Amalfi sequestrato depuratore
Scattato il sequestro da parte della procura di Salerno per gli impianti di depurazione di Amalfi e Praiano. Sedici , in tutto,gli indagati tra coloro deputati al loro corretto funzionamento. Al centro delle indaginio degli inquirenti il corretto funzionamento dei depuratori con gli scarichi versati direttamente in mare con conseguente rischio per la salute dei bagnanti, e non solo.
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Cronaca
Saviano, killer in azione: uccisi due giovani
Savino. Duplice omicidio a Saviano, in provincia di Napoli. Riesplode la faida di camorra nell’ex regno del boss Carmine Alfieri, ora pentito. Nel mirino dei killer sono finiti Francesco Tafuro, 33 anni, e Marcello Liguori, 32 anni, quest’ultimo con piccoli precedenti per gioco d’azzardo. Il duplice omicidio è avvenuto in via Olivella, una zona di campagna di Saviano. Tauro e Liguori sono stati sorpresi dai killer mentre viaggiavano in auto. Un corpo è stato trovato all’interno dell’auto, l’altro a poca distanza dalla vettura. Numerosi i colpi di pistola esplosi. Salgono a cinque gli omicidi avvenuti tra Napoli e provincia, negli ultimi dieci giorni. A Marigliano, poco dopo la mezzanotte del 6 febbraio, è stato ucciso, Francesco Esposito, 33 anni, pregiudicato per reati connessi allo spaccio di droga. A Napoli, nei quartieri Bagnoli e Miano, la notte tra il 4 e il 5 febbraio scorsi sono stati uccisi Giuseppe Calise, pregiudicato di 24 anni, e Pasquale Zito, 21 anni. Sul duplice omicidio di Saviano indagano i Carabinieri di Nola e il Nucleo investigativo di Castello di Cisterna.
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Cronaca
Gragnano, spese folli al Comune: la difesa porta in aula Gigi D’Alessio e Marisa Laurito
Grugnano. Ex amministratori a processo: tra i testi della difesa anche Gigi D’Alessio e Marisa Laureto. Ci saranno anche i due artisti tra i testimoni che sfileranno nei prossimi mesi in aula nel processo che si sta celebrando a Torre Annunziata nei confronti di Michele Serafica, Annerita Patriarca ed Eugenio Piscino, rispettivamente ex sindaco, presidente del consiglio comunale e dirigente del settore Economato del Comune di Gragnano. I tre sono accusati di peculato. Il processo nato dalle dichiarazioni di Giuseppe Coticelli, presidente dell’assemblea cittadina dal 2009 al 2012, riguarda irregolarità risalenti agli anni 2007-2008, quando era sindaco Michele Serrapica, al suo secondo mandato consecutivo terminato come il primo anzitempo per la crisi politica. Presidente di quel consiglio comunale era Annarita Patriarca, che si preparava a diventare sindaco di Gragnano (elezione nel 2009) prima dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche arrivato a marzo 2012. Dirigente del settore finanziario era Eugenio Piscino. I due amministratori avrebbero disposto spese folli, mentre Piscino «autorizzava tutte le spese senza opporre resistenza». La difesa ha presentato una lunga lista testi, con circa 100 persone, tra queste anche Gigi D’Alessio e l’attrice Marisa Laurito. Tra gli eventi finiti nel mirino della magistratura: la promozione della pasta di Gragnano a New York, l’evento di Saragozza in Spagna, fino alla premiazione con una targa per la partita del cuore ai tempi del reality show «Campioni». Secondo l’accusa, però, tra le spese di rappresentanza di Serrapica e Patriarca ci sarebbero finiti anche «piatti di plastica, tovaglioli, sigarette ed articoli di abbigliamento».
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Cronaca
Omicidio Faucitano, liberi i giovani che procurarono la moto ai killer
Scafati. Omicidio Faucitano: sono liberi con obbligo di dimora i due giovani che avrebbero procurato la moto ai killer del 46enne ucciso il 25 aprile in piazza Falcone e Borsellino a Scafati. Il sostituto procuratore Giancarlo Russo della Direzione distrettuale antimafia ha chiesto la scarcerazione di Gaetano Esposito, alias Ninotto, e di Giovanni Barbato Crocetta per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Per l’antimafia è ancora tempo di indagini per il delitto commesso nei giardinetti dell’ex piazzetta Genova la mattina del 25 aprile sotto gli occhi di alcuni testimoni. E infatti, negli ultimi mesi non si sono fermati gli accertamenti dei carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore che hanno sentito numerosissimi testimoni. Parenti, amici ma anche presunti nemici di Faucitano che sarebbe stato ucciso per il mancato pagamento di una partita di stupefacente. L’attenzione degli inquirenti, in questi mesi, si è appuntata in particolare su alcuni dettagli emersi dall’esame delle telecamere di sicurezza posizionati tra via Alcide De Gasperi e il luogo dell’omicidio. Telecamere che in parte hanno ripreso il tragitto a piedi effettuato da Armando Faucitano e da Pasquale Rizzo, amico della vittima poi arrestato e condannato in Germania per un carico di droga.
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Cronaca
Incidente sulla Statale 7 Bis a Nola, 20enne muore dopo 12 giorni di agonia
È morto il 20enne Giuseppe De Gennaro, uno dei quattro ragazzi rimasti coinvolti nel gravissimo incidente avvenuto la sera del 29 gennaio sulla Statale 7 Bis a Nola. Il giovanissimo di Sperone, in provincia di Avellino, è deceduto oggi dopo 12 giorni di agonia. Il ragazzo si trovava ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli, dove era giunto dopo le prima cure effettuate nel nosocomio di Nola. Giuseppe era in come e non si è mai più ripreso. Lo schianto avvenne all’altezza di un distributore di benzina tra una Punto ed una Lancia Y. Grave un altro ragazzo di Sperone, che tuttavia sta ancora lottando per la vita.Nello schianto rimasero gravemente feriti anche un ragazzo di Somma Vesuviana ed uno di Nola, ma le loro condizioni, seppure molto delicate, non hanno destato preoccupazione come quelle dei due giovani irpini. Oggi, dopo giorni di fiaccolate e preghiere a Sperone, è arrivata la terribile notizia.
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Cronaca
*** ULTIM’ORA*** Castellammare di Stabia. Operazione della Polizia di Stato, numerosi fermati
Si è conclusa da poco un’operazione a largo raggio, su tutto il territorio cittadino, da parte degli agenti del commissariato di Castellammare di Stabia.
Numerose perquisizioni nelle “zone calde” della città. Dalle prime indiscrezioni, pare che gli agenti abbiano messo a segno un duro colpo alla malavita locale. Tra i tanti fermati, pare ci siano anche alcuni appartenenti alla “baby gang” che operava in villa comunale, picchiando e rapinando i ragazzini, come già altre volte ampiamente scritto anche sulla nostra testata.
***SEGUONO AGGIORNAMENTI***
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Cronaca
Si è pentita lady camorra, Enrichetta Cordua, ex reggente del clan Birra-Iacomino
Detenuta dallo scorso 23 settembre in regime di 41 bis, Enrichetta Cordua ha deciso di passare dalla parte dello Stato. La chiamano lady camorra è la donna che ha guidato il clan Birra-Iacomino per un lungo periodo, fino a che non è stata condannata all’ergastolo perché diversi pentiti l’avevano accusata dell’omicidio di Gennaro Brisciano, collaboratore di giustizia ammazzato nel 2001. Donna Enrichetta è depositaria di segreti che valicano i confini di Ercolano, una protagonista del panorama criminale per tutti gli anni ’90, ed ha gestito acquisti, vendite e partecipazioni di un clan con tantissime ramificazioni nell’hinterland napoletano. Ed è per questo che da oggi le sue testimonianze rischiano di travolgere ciò che resta della mala di Ercolano: conosce traffici, faide, agguati mortali. Ma non solo, nei libri neri di lady camorra, infatti, ci sarebbero infatti anche alcuni colletti bianchi: appalti, favori, alleanze. Una pentita di spessore, che è già la seconda donna a staccarsi dalle fila della criminalità ercolanese. Prima di lei Antonella Madonna, moglie del ras al 41bis, Natale Dantese, ha fatto la scelta di passare dalla parte dello Stato. Enrichetta Cordua conosce chi, quando, e perché si agiva in quegli anni, conosce i registri della droga e delle estorsioni di un periodo in cui la droga arrivava a fiumi alle falde del Vesuvio, ed il racket era legge. La sua scelta di collaborare è l’ennesimo colpo messo a segno dalla Dda di Napoli, la prova del lavoro del pool anticamorra coordinato dall’aggiunto Filippo Beatrice e prima da Pierpaolo Filippelli (oggi a Torre Annunziata). Ed ora tremano i clan storicamente alleati ai Birra-Iacomino, che nonostante una faida lunga venti anni erano riusciti a ristabilire il potere tessendo nuove alleanze: da quella coi Gionta di Torre Annunziata, che ad oggi sono immuni dall’emorragia di pentiti che ha travolto la camorra vesuviana, a quella fortissima coi Lo Russo di Miano, oggi in lotta per il predominio delle piazze di droga della periferia orientale. La donna è stata inserita nel programma di protezione ed ha cominciato col raccontare il suo coinvolgimento nell’omicidio Guida avvenuto nell’agosto 2003.
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Cronaca
Nocera Inferiore, morì per un errata diagnosi: chiesto il processo per tre medici
Nocera Inferiore. Morì dopo giorni di coma nel reparto di Neurologia dell’Umberto I: chiesto il processo per tre medici che ebbero in cura Paolo Fabbricatore, 52 anni, noto ambientalista nocerino e appassionato di yoga. Il giudice per le udienze preliminari dovrà valutare le accuse, promosse dal pm Roberto Lenza, nei confronti di Domenico Guarnaccia, 65 anni nocerino, Antonietta D’Ambrosi, 51 anni nocerina e Gianfranco Ardillo 64 anni di Pompei. I primi due – secondo l’accusa sottovalutarono i sintomi che il 26 e il 27 marzo dello scorso anno condussero Fabbricatore al pronto soccorso dell’ospedale nocerino. L’uomo, secondo la perizia medico legale della Procura, aveva sintomi inequivocabili di una grave patologia neurologica ma nonostante ciò fu rimandato a casa, una prima volta, per essere portato poi nuovamente in ospedale quando aveva già disturbi della parola. Si era sentito male durante una seduta di yoga. Accusava forti mal di testa. Oltre alla mancata diagnosi al momento dell’arrivo al Pronto soccorso, la Procura ipotizza negligenza da parte del dottore Ardillo che aveva in cura il paziente al momento del ricovero nel reparto di Neurologia per non aver somministrato al pazienti farmaci anti-trombosi.
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Cronaca
Giro di usura nel Modenese con interessi al 350%: in manette un salernitano e uno di Torre Annunziata
Tassi di interesse tra il 180% e il 350% applicati su prestiti stimati in oltre un milione di euro, di cui circa 200.000 documentati dall’inizio dell’indagine. Sono questi i contorni dell’operazione ‘Don Matteo’, che ha portato all’esecuzione di otto misure cautelari eseguite dai carabinieri di Reggio Emilia. In carcere sono finiti Claudio Citro, 33 anni, originario di Salerno, e Giuseppe Caso, 37 anni di Torre Annunziata, nel Napoletano, entrambi residenti a Correggio. Arresti domiciliari, invece, per Stefano Bargiacchi, 43 anni, di Carpi, nel Modenese; Andrea Davoli, 28, reggiano; Nicola Errichiello, 38, nato a Napoli e residente a Correggio; Alfonso Febbraio, 45, di Napoli ma residente a Reggio Emilia e Aldo Griffo, 51, di San Cipriano d’Aversa, nel Casertano. Un salernitano 30enne residente a Correggio è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di firma. Sono tutti accusati di concorso in estorsione aggravata; a Bargiacchi vengono contestate anche le false fatturazioni, mentre a Caso ed Errichiello l’usura in concorso. L’indagine è nata nel dicembre del 2014 quando un imprenditore taglieggiato dagli arrestati, spinto dalla disperazione, si è presentato allo sportello antiracket creato dalla Fondazione San Matteo Apostolo di Bologna e dall’associazione Papa Giovanni XXIII. I volontari, dopo averlo accolto e aiutato, sono riusciti a convincerlo a denunciare ai Carabinieri la sua situazione. Così sono cominciate le indagini, fatte di intercettazioni e di appostamenti. Alla fine i Carabinieri del nucleo investigativo sono riusciti a trovare gli elementi utili per ‘incastrare’ gli arrestati. L’imprenditore vittima si era rivolto a queste persone, organizzate in due gruppi, per riuscire a ottenere denaro che non gli veniva più concesso dalle banche. In questo modo si è trovato in un vortice che lo ha inghiottito sempre di più, trovandosi a pagare solo gli interessi dei prestiti. Dalle indagini sono emersi anche contatti di alcuni delle persone coinvolte con personaggi legati al clan camorristico Cava egemone a Quindici, nell’Avellinese, e con un esponente di primo piano del clan Grande Aracri, attualmente arrestato in regime di 41 bis. Questi elementi, tuttavia, pure utili a livello informativo, non sono entrati direttamente nelle indagini.
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Cronaca
Pompei: assolta Marica la trans di via Plinio
Assolta Marica la trans di Pompei. Per i giudici del Tribunale di Torre Annzuniara la transgender non favorì la prostituzione nel suo appartamento di via Plinio a pochi passi dagli Scavi. Assolta “per non aver commesso il fatto”. Marica, solo per l’anagrafe Mario Casamento, era stata accusata di aver messo in piedi un giro di prostituzione in via Pinio grazie agli annunci sul popolare sito web specializzato “bakecaincontri”. A Pompei arrivavano giovani da tutta Italia, studenti universitari ma anche professionisti per provare i diversi piaceri del sesso. Il pm Francesca Sorvillo aveva chiesto per Marica uno anno e mezzo di carcere ma il suo avvocato difensore è riuscito a dimostrare in aula che non c’è mai stato un giro di prostituzione e che erano solo incontri sessuali di piacere senza il corrispettivo economico e poi la pubblica accusa non è riuscita a dimostrare che qualcuno avesse pagato a Marica un canone d’affitto per esercitare nel suo appartamento.
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Napoli — Trovata un’intesa per sbloccare l’imbarco dei mezzi pesanti diretti a Ischia e...
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Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli chiede aiuti urgenti per attività commerciali e abitazioni
Dopo le scosse che hanno interessato i Campi Flegrei il 31 luglio, il sindaco...
