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Cronaca Nera

Sant’Antimo: scoperte ventidue piazze di spaccio legate a clan familiari storici

Operazione Antimafia: Snodati i Legami di un Cartello nella Provincia di Napoli Sant'Antimo, 28 novembre 2022 – Un'operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna ha portato alla luce una rete di spaccio di stupefacenti ben organizzata, operante nei comuni di Sant’Antimo,...

L’impero di ‘o Rockets svelato dal figlio pentito: i segreti del clan Di Lauro e la rete dei cellulari in cella

Dalle piazze di spaccio gestite da minorenne agli affari condotti in videochiamata dal carcere. Le carte dell'ordinanza cautelare rivelano le confessioni di Pasquale Paolo, figlio del boss Raffaele "'o Rockets". Le sue dichiarazioni hanno permesso agli inquirenti di ricostruire le gerarchie, gli sgarri e...

Succede anche

Ubriaco alla guida investe e uccide una donna a Maddaloni: arrestato 60enne di Caserta

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Maddaloni, in collaborazione con agenti della Polizia Municipale, nella serata di ieri sono intervenuti in via liberta’ direzione Caserta-Maddaloni, dove E. V., quarantacinquenne di Maddaloni, mentre percorreva a piedi la strada, e’ stata travolta da un’autovettura in transito, cadendo sul manto stradale. La donna, soccorsa da personale del 118 e trasportata presso l’ospedale civile, e’ morta poco dopo a causa delle lesioni riportate. Il conducente del mezzo che ha causato il sinistro, Michele Coppola, 60 anni, residente a Caserta, dopo accertamenti eseguiti presso il locale pronto soccorso, e’ risultato in stato di ebbrezza con tasso alcolemico pari a 2,4 mg, valore di quasi 5 volte superiore al limite consentito dalla normativa vigente. L’uomo e’ stato arrestato in flagranza poiche’ ritenuto responsabile del reato di omicidio stradale. Il veicolo e i documenti di circolazione sono stati sottoposti a sequestro. L’arre..

Napoli: il tassista ucciso con posacenere da una persona che conosceva

Raffaele Bosco, il tassista ucciso nella sua abitazione nel parco Persichetti di via Caravaggio a Fuorigrotta aveva confidato a una cugina una decina di giorni fa di volersi suicidare. Ma ci ha pensato qualcuno prima di lui a porre fine ai suoi giorni uccidendolo con una grossa ceneriera in ferro. E’ quasi sicuramente quella l’arma del delitto che manca da casa e la cui scomparsa il nipote ha segnalato agli investigatori. Del resto dai primi rilievi della polizia scientifica la possibile arma usata combacia con le profonde ferite alla testa che ne hanno causato la morte. Ma Raffaele ha anche lottato con il suo assassino prima di essere sopraffatto. Sempre la scientifica ha rilevato infatti tracce di lotta sul suo corpo. Tutto al vaglio degli inquirenti per dare un nome , un volto e un movente all’efferato omicidio che ha sconvolto la tranqullità del parco di Fuorigrotta dove abitava l’ex tassista. L’uomo negl ultimi tempi aveva problemi con l’alcool e forse anche con altre sostanze. Ed..

Frattamaggiore, dopo la rapina si era nascosto in Giamaica: preso

Frattamaggiore. Parte della sua latitanza l’aveva trascorsa in Giamaica. Ricercato per una rapina commessa il 16 gennaio scorso, Cristian Scognamiglio, di 22 anni, è stato arrestato dai carabinieri in un appartamento di Frattamaggiore. Secondo quanto ricostruito dai militari, Scognamiglio e un complice avrebbero attirato la vittima della rapina fissando un appuntamento ed usando come pretesto una compravendita di animali. Ma al momento dell’incontro Scognamiglio avrebbe estratto un’arma e si sarebbe impossessato dell’auto della vittima. Dopo la rapina, una pattuglia dei carabinieri ingaggiò un inseguimento con l’auto presa dai rapinatori. La vettura venne recuperata ma i due riuscirono a scappare. Pochi giorni dopo fu catturato il complice di Scognamiglio, Salvatore Bussola, di 50 anni. Ieri è finita la latitanza di Scognamiglio che dopo il viaggio in Giamaica si nascondeva in un appartamento di Frattamaggiore.

Striano: la Finanza scopre il maxi deposito della sigarette di contrabbando. Sequestrate 8 tonnellate di “Bionde”, cinque arresti

La Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando a Striano, in provincia di Napoli. Cinque persone sono state arrestate. Le Fiamme gialle hanno individuato un deposito agricolo, di circa 200 metri quadrati, utilizzato quale luogo di stoccaggio di sigarette di contrabbando, sorprendendo cinque persone mentre svuotavano un autoarticolato, con targa straniera. All’interno del tir c’erano enormi casse contenenti oltre 8 tonnellate di sigarette di contrabbando. Le “bionde”, di varie marche ma in prevalenza di tipo “regina”, erano nascoste all’interno di un carico di copertura costituito da bobine, grazie al quale i tir superavano tranquillamente i controlli su strada delle varie forze di polizia. Al termine dei controlli sono stati rinvenuti oltre 8.000 chili di tabacchi lavorati pronti per essere immessi sul mercato. Il valore del prodotto sequestrato e’ stato stimato in circa 700 mila euro. I cinque responsabili, 2 cittadini portoghesi nativi della ex r..

Marano, giovane incensurato ferito con un colpo alla testa: è grave

Un giovane incensurato di 25 anni, Enrico Pezzella, è in prognosi riservata, in pericolo di vita, dopo essere stato ferito con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Il fatto è avvenuto in via Falcone, a Marano . Una persona – secondo la ricostruzione dei carabinieri, sul fatto indagano i militari di Giugliano e quelli del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna – si è avvicinata al giovane e ha sparato prima di allontanarsi a piedi. Il 118 ha trasportato il 25enne all’ospedale dove è stato sottoposto a intervento chirurgico. I carabinieri, al momento, non escludono nessuna ipotesi.

Ischia: arrestato l’uomo che aveva tentato di uccidere il vicino che lo aveva denunciato per abusi edilizi

Lo scorso primo febbraio aveva denunciato lavori edili del suo vicino al comando dei vigili urbani di Serrara Fontana sull’isola d’Ischia: un’ora dopo è stato speronato dal vicino che poi, sceso dalla sua vettura, l’ha pure colpito con una roncola. Protagonista della vicenda è stato Salvatore Iacono finito in ospedale con un “trauma cranico con ferite multiple del cuoio capelluto” e una ferita al braccio. Nel primo pomeriggio di oggi i carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Giuliana Taglialatela, hanno arrestato Domenico Iacono, 47 anni, con l’accusa di tentato omicidio.

Marano: svolta nelle indagini sull’agguato al 25enne incensurato. Fermato il suocero. E’ un Bacioterracino

C’è una svolta nell’agguato in cui è rimasto vittima il giovane 25 enne incensurato di Marano, Enrico Pezzella, che sta lottando tra la vita e la morte nell’ospedale di Pozzuoli. I carabinieri hanno fermato nella tarda serata di ieri il suocero Raffaele Bacioterraccino, cugino di Mariano ucciso davanti a un bar alla Sanità nel maggio del 2009 e le cui immagini fecero il giro del mondo. I militari hanno ascoltato per tutta la notte il 50 enne e la sua posizione ora al vaglio dei magistrati. Da quanto si è appreso Enrico aveva litigato con la fidanzata e l’altra sera si era presentato sotto casa per fare una scenata. Le urla erano state ascoltate anche dai genitori. Ma non è chiaro se poi ci sia stato un diverbio con i parenti e in modo particolare con il suocero Raffaele Bacioterracino.I carabinieri della Compagnia di Giugliano,guidati dal capitano Antonio De Lise hanno sentito i quattro amici di Enrico, che hanno raccontato di un litigio con due persone avvenuto proprio lì su via Musel..

Giugliano: non si fermano alt e tentano di speronare volante polizia

Hanno dapprima tentato di speronare una volante, poi quando gli agenti hanno esploso in aria, alcuni colpi di pistola a scopo intimidatorio, hanno abbandonato il mezzo e si sono dati alla fuga a piedi nelle campagne. I poliziotti hanno notato che le due persone in fuga avevano il volto coperto. Il fatto è avvenuto la scorsa notte a Varcaturo, all’estrema periferia di Giugliano. Gli agenti del locale commissariato, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, stavano svolgendo un servizio di controllo del territorio per contrastare le rapine nelle villette della zona. I poliziotti, lungo la variante alla Domiziana, hanno visto sfrecciare un furgone ed hanno intimato l’alt. Il conducente non si è fermato. I poliziotti hanno iniziato a seguire il mezzo che però ha tentato di speronare la volante. Dopo l’esplosione dei colpi le due persone che erano a bordo hanno abbandonato il mezzo e sono fuggiti a piedi. Ora sono in corso verifiche sul furgone.

Arrestato dopo tre anni di latitanza narcotrafficante romano legato agli scissionisti di Scampia

Si era nascosto fra i rovi di un cespuglio nel terreno confinante con la sua villa ma e’ stato scovato dai cani-poliziotto che hanno messo fine cosi’ ad una latitanza che durava da tre anni: Bernardo Sparapano 55enne romano, e’ stato arrstato dagli agenti della squadra mobile di Roma a Nettuno, localita’ marina alle porte della Capitale. L’uomo era ricercato da piu’ di tre anni poiche’ condannato in via definitiva alla pena di anni 8, mesi 6 e 7 giorni. Sparapano era finito sotto inchiesta nel 1997 per traffico internazionale di sostanze stupefacenti, trasportata a bordo di navi su acque territoriali. La droga era stata sequestrata nelle acque antistanti la Sardegna. In particolare, l’uomo era stato condannato per avere organizzato un’associazione per delinquere, con ramificazioni in Marocco e Spagna, finalizzata all’importazione nel territorio dello Stato di ingenti quantitativi di hashish prelevati in Marocco e trasportati a bordo di natanti in Italia. In una occasione, sono stati se..

Marcianise: dopo 11 anni due boss del clan Belforte accusati dell’omicidio D’Anna

La Squadra Mobile di Caserta ha notificato due ordinanze di custodia cautelare in carcere per omicidio agli elementi di spicco del clan Belforte di Marcianise (Caserta) Gerardo Trombetta di 60 anni e Giuseppe Sparaco, di 48 anni, entrambi già detenuti. Secondo la Dda di Napoli che ha coordinato le indagini, i due camorristi avrebbero avuto preso parte con ruoli differenti all’omicidio di Benedetto D’Anna, avvenuto nel novembre 2005 a Marcianise nell’ambito della sanguinosa faida che negli scorsi anni ha visto contrapporsi i Belforte all’altro clan marcianisano, i “Piccolo”. In particolare Trombetta sarebbe stato ideatore e mandante del delitto, Sparaco avrebbe invece recuperato dopo l’omicidio i due sicari Domenico Cuccaro e Pasquale Aveta; quest’ultimi, oggi collaboratori di giustizia, hanno fornito dichiarazioni importanti per ricostruire il fatto. D’Anna, è emerso, fu ucciso perché secondo i Belforte avrebbe fatto il doppio gioco, fornendo loro informazioni sul clan rivale rivelates..

Napoli: arrestato il boss Carlo Lo Russo, aggredisce gli agenti che lo avevano controllato

Gli agenti del Commissariato di Polizia Scampia hanno arrestato il boss Carlo Lo Russo della nota famiglia dei “capitoni” di Miano, napoletano di 48 anni, responsabile del reato di inosservanza degli obblighi della Sorveglianza Speciale, violenza, minaccia, resistenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale. Stanotte dopo un primo controllo risultato assente i poliziotti sono ritornati in via II Traversa Janfolla nell’appartamento abitato dall’uomo trovandolo in casa. Tuttavia quest’ultimo ha cominciato prima a minacciare e poi ad aggredire con calci e pugni gli agenti che, dopo ad essere riusciti a fermarlo, sono stati costretti alle cure mediche di una struttura ospedaliera.Carlo Lo Russo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale. Nelle prescrizioni disposte dal Tribunale di Napoli vi era il divieto di allontanarsi di casa nelle ore notturne. Carlo Lo Russo era tornato in libertà nell’agosto scorso dopo 12 anni ininterrotti di carcere di cui alcuni anc..

Scafati: imprenditore-sceriffo cattura il ladro dopo inseguimento e sparatoria sulla 268. E’ di San Giuseppe Vesuviano, caccia al complice

Imprenditore-sceriffo insegue i rapinatori e ne cattura uno. Scene da Far West sulla Statale 268 con inseguimento e colpi di pistola calibro 7,65 contro il commerciante ortofrutticolo che si era posto all’inseguimento dei banditi. Una storia in cui è stata sfiorata la tragedia e che ha riportato alla memoria la tragica rapina al supermercato di Ottaviano avvenuta lo scorso anno. Tutto è iniziato verso le 18 di sabato sera. Due banditi in sella ad uno scooter di grossa cilindrata sono entrati negli uffici di un’azienda ortofrutticola di via Poggiomarino. Hanno puntato la pistola contro la segretaria chiedendole di consegnare loro i soldi. Tanti soldi. Ma la donna ha opposto resistenza ha sostenuto di non avere danaro. Ha implorato di lasciarla stare. E il bandito le ha creduto, è scappato messo in fuga da alcune persone che nel frattempo erano entrate nel piazzale. Tra questi anche uno dei titolari dell’azienda M. B. poco più che quarantenne. Concitati gli attimi in cui la segretaria ha..

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Piazze di spaccio a Sant’Antimo: arrestati Domenico Ranucci e Michele Cleter per traffico di droga

Napoli, Operazione Antimafia Disarticola Due Gruppi di Spaccio Un'importante operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo...

Operazione contro i narcos: 26 arresti a Sant’Antimo e Sant’Arpino devastano la rete dello spaccio

Operazione contro il Traffico di Sostanze Stupefacenti: 26 Arresti nella Provincia di Napoli Napoli –...