Cronaca Napoli
Ferragosto a Napoli: 13 arresti e 52 denunce, che cosa dicono i numeri sui controlli
Il bilancio operativo del Ferragosto tra arresti e denunce mette alla prova strategie di presidio e prevenzione: efficacia immediata o palliativo stagionale?
Cronaca Giudiziaria
Ferragosto a Ischia e Procida: controlli serrati, multe e il nodo del contenzioso
I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.
Succede anche
Cronaca
Napoli: 18enne accoltellato da baby gang
Un giovane, Emanuele Panico, di 18 anni, incensurato, è stato ferito con una coltellata al braccio destro la notte scorsa a Napoli. Il giovane – ieri festeggiava il compleanno – ha raccontato alla polizia che mentre si trovava in Piazza Orticello a Loreto è stato avvicinato da un gruppo di ragazzini che gli hanno chiesto una sigaretta. Subito dopo lo hanno aggredito ferendolo al braccio. Il giovane è stato medicato nel vicino ospedale Loreto Mare ed è stato dimesso. Guarirà in dieci giorni. La polizia ha avviato indagini sull’episodio
Cronaca
Ercolano: uccise in Svizzera il proprietario della sua auto officina che lo aveva sfrattato. Ritrovata l’arma del delitto
Uccise a Chiasso in Svizzera il proprietario della sua auto officina che lo aveva sfrattato e ora a quattro mesi di distanza dal delitto ha fatto ritrovare l’arma utilizzata. Pasquale Ignorato originario di Ercolano è in carcere da inizio dicembre con il figlio Mirko e ora si è deciso a collaborare. Ha fatto infatti ritrovare agli investigatori elvetici la spranga utilizzata per compiere l’orrendo omicidio. Era stata gettata in un cespuglio non lontano dal luogo dove avvenne l’omicidio dell’imprenditore originario della provincia di Bergamo, Angelo Falconi. Il 73enne era andato a reclamare per l’ennesima volta i soldi degli affitti arretrati: ammontavano a circa 800mila franchi svizzeri. Nacque una violenta discussione tra i due e Pasquale Ignorato si armò con una spranga di ferro che aveva nella sua auto officina e massacrò di botte fino ad uccidere il malcapitato. Poi l’uomo scappò in compagnia del figlio e fu arrestato alcuni giorni dopo ad Ercolano sua città natale in casa di alcuni parenti.
Cronaca
Giugliano: non si fermano all’alt, sparano contro la Stradale e fuggono. Ricercati
Inseguimento con sparatoria la notte scorsa lungo l’asse mediano nel Napoletano. Una vettura con due persone a bordo – al momento non è stato ancora stabilito se si tratta di stranieri – ha forzato l’alt imposto da una pattuglia della sezione della Polizia stradale di Napoli e si è diretta a tutta velocità in direzione di Lago Patria. All’altezza di Ponte Riccio, a Giugliano, il conducente della vettura, una Punto ha fatto una inversione di marcia e dalla autovettura sono stati sparati alcuni colpi di pistola verso la pattuglia degli agenti che hanno risposto al fuoco sparando in aria a scopo intimidatorio. I due fuggitivi hanno abbandonato il mezzo ed hanno proseguito la fuga a piedi nelle campagne circostanti. Gli agenti della sezione della polizia stradale, coordinati dal dirigente Carmine Soriente, ora stanno eseguendo tutte le verifiche sulla vettura. Sono giunti anche gli agenti del commissariato di Giugliano, da tempo impegnati in servizi di controllo del territorio, sia per contrastare fatti di criminalità che la combustione dei rifiuti. Nei giorni scorsi gli agenti del commissariato, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, in una perquisizione non lontano dalla zona dove è accaduta la sparatoria, hanno sequestrato due pistole giocattolo, prive del tappo rosso, ed un giubbotto antiproiettile.
Cronaca
Napoli, scoperta la truffa dei grandi marchi: 60 arresti
Circa 60 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di appartenenti a due distinti sodalizi criminali ramificati sull’intero territorio nazionale e in Turchia vengono eseguite in queste ore dagli uomini del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia. Nel mirino degli investigatori una vasta attività di contraffazione di prodotti recanti i marchi registrati di noti brand nazionali ed internazionali.
Cronaca
Napoli: tre immigrati arrestati al Vomero dopo un furto in una clinica di Castel Volturno
Tre immigrati, un tunisino nazionalizzato italiano e due ghanesi, sono stati arrestati al termine nei pressi dello svincolo del Vomero della Tangenziale di Napoli. Secondo quanto appurato dagli agenti Polizia stradale i tre nella notte erano entrati all’interno di una clinica di Castel Volturno in provincia di Caserta dove avevano aperto numerosi armadietti di dipendenti e sottratto denaro, oggetti e materiale specialistico. Poi erano scappati a bordo del Suv di un tecnico di radiologia travolgendo con il veicolo la sbarra che chiude il parcheggio. Nei pressi del Vomero il conducente tunisino è stato bloccato all’interno del veicolo mentre i due a bordo avevano tentato la fuga verso la viabilità esterna.
Cronaca
Cocaina in caserma, arrestati 4 bersaglieri a Caserta
I carabinieri tra Caserta e Roma hanno arrestato quattro militari dell’Esercito in servizio presso l’VIII brigata Bersaglieri di Caserta, e notificato a un quinto una misura di divieto di dimora nell’ambito di una inchiesta su uno spacio di droga in caserma. Le misure cautelare emesse dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere sono per Luigi Santonastaso, ora in carcere; la sua compagna Roberta Rossini, militare con ferma provvisoria di 4 anni, Luigi Belvedere e Patrizio Caserta, agli arresti domiciliari; e per Lello Giove, che non puo’ abitare ora nel Casertano. I cinque devono rispondere di falsita’ materiale commessa da pubblico ufficiale, corruzione, detenzione, offerta e messa in vendita, nonche’ cessione a titolo oneroso di sostanze stupefacenti.L’indagine, che abbraccia un periodo che va dal febbraio 2014 al marzo 2015, ha consentito, attraverso intercettazioni telefoniche ma anche servizi di osservazione, pedinamento e sequestri apparentemente occasionali di sostanze stupefacenti, di accertare come i militari arrestati avessero avuto, all’interno della caserma, la disponibilita’ di ingenti quantitativi di cocaina che veniva venduta all’interno della medesima struttura militare a commilitoni. Secondo quanto appreso, il capo del gruppo era il caporal maggiore Luigi, Santonastaso, con la determinante collaborazione della propria compagna. I militari dell’Arma sono risaliti alla rete di approvvigionamento della cocaina, persone del territorio di Maddaloni e Caivano. Secondo le accuse, Santonastaso, inoltre, corrompendo colleghi, riusciva a ottenere l’alterazione dei risultati dei drug test disposti dal Comando nei confronti dei militari sospettati di fare uso di sostanze stupefacenti. Sia lui che Roberta Rossini sono stati trovati in possesso, nel corso delle indagini, di numerose dosi di cocaina e crack. Il Comando aveva disposto drug test per Rossini. Per alterare i risultati, Santonastaso e i suoi complici o si procuravano una provetta di urina ‘pulita’ da sostituire, al momento opportuno, con la propria, approfittando della distrazione o della connivenza del personale sanitario addetto; oppure davano 200 euro a militari con la qualifica di Assistente Sanitario come Giove e Belvedere che provvedevano a modificare i risultati dell’esame direttamente presso il laboratorio dell’Ospedale militare di Caserta. La falsificazione dei risultati e’ provata da conversazioni via Whatsapp, ma anche dall’estrazione di Dna dai drug test ‘puliti’, risultato non compatibile con quello delle persone che dovevano effettuare l’analisi.
Cronaca
Lo scandalo dell’ospedale Ruggi di Salerno: fino a 60mila euro di donazioni per essere operati da Fukushima
Fino a 60mila euro di donazioni al “Fukushima Brain Institute” per essere operati direttamente dal neurochirurgo Takanori Fukushima, neurochirurgo giapponese accostato nel 2015 a Papa Francesco per presunte visite mediche. Secondo quanto emerso dalle indagini della Procura di Salerno, che hanno portato all’esecuzione di 4 misure cautelari, Takanori Fukushima, direttore del Fukushima Brain Institute di San Rossore (Pisa), avrebbe instaurato rapporti di collaborazione con il primario di Neurochirurgia dell’ospedale Ruggi d’Aragona Luciano Brigante e Gaetano Liberti, suo “allievo”; quest’ultimo avrebbe esercitato una pressione sui pazienti alludendo, talvolta in maniera implicita, altre volte in modo più esplicito, alla possibilità dell’aumento del “rischio operazione” qualora gli stessi non fossero stati sottoposti a tempestivi e professionali interventi chirurgici, inducendoli così a corrispondere rilevanti somme di denaro. In due circostanze, le investigazioni hanno consentito di accer..
Cronaca
Il trasportatore pentito, Alessandro Montella: “Ecco come portavo la droga per i Licciardi, i Gallo-Cavalieri e i De Tommaso”
Era il trasportatore “preferito” della droga per i clan Gallo-Cavalieri di Torre annunziata e i Licciardi di Secondigliano e ora che è diventato collaboratore di giustizia sta vuotando il sacco su come funzionava il “sistema dei trasporti” della droga dall’estero all’Italia. Alessandro Montella, 46 anni, ex titolare di una ditta di trasporti condannato a 12 anni di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti e detenzione di armi, è considerato uno dei pentiti più attendibili legati ai due clan. Grazie a lui ci fu il blitz Hama’l nell’agosto del 2013 con 34 arresti tra Torre annunziata e Secondigliano. E ieri nel processo che si celebrando davanti al Tribunale di Torer annuziata ha spiegato come funzionava il sistema: “…I Gallo-Cavalieri raccoglievano le puntate dai vari clan, mi davano i soldi e io li portavo ai loro referenti ad Amsterdam e Madrid. Lì compravano la droga, me la riportavano e tornavo indietro con i carichi. Portavo droga ai De Tommaso di Forcella e ai Liccia..
Cronaca
Boscoreale, Importavano cocaina dalla Colombia nascoste nelle ananas: 100 anni di carcere a Sergio Fattorusso ‘o biondo e ai 9 complici
Quasi cento anni di carcere al gruppo di trafficanti di droga dei comuni Vesuviani legati all’imprenditore Sergio Fattorusso, detto, Sergio ‘o biondo. E’ stata la Quarta sezione della Corte di Appello di Napoli ad infliggere la stangata alla banda che importava cocaina dalla Colombia nascosta nelle ananas e nei kiwi e la smerciava tra Boscoreale, Torre Annunziata, Scafati e altri comuni vicini. La condanna più pesante è arrivata per Giuseppe Bastone, 18 anni di carcere, il fratello Antonio invece è stato condannato a 12 anni; 12 anni e otto mesi invece per Umberto Romano; 10 anni e otto mesi per Roberto Ricciardelli; 10 anni per Sergio fattorusso ‘o biondo; 8 anni per salvatore Ursilio, 7 anni per Antonio Aprea e Oscar pecorelli, 5 anni e 8 mesi per Armando D’Avino; 5 anni e 4 mesi per Giovanni Giordano e infine 2 anni e 4 mesi per Giuseppe Musella.
(nella foto sergio fattorusso)
Cronaca
Napoli: rinviato a giudizio il neomelodico Raffaello
Il famoso cantante neomelodico Raffaello è stato rinviato a giudizio con l’accusa di tentato omicidio, porto e detenzione illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo. Lo ha deciso ieri il gup del Tribunale di Napoli Nord. Raffaele Migliaccio di Casoria, in arte Raffaello, ha chiesto e ottenuto il giudizio abbreviato.Fu arrestato nella notte tra il 19 e il 20 giugno dello scorso anno, dopo che aveva esploso alcuni colpi di pistola in un ristorante di Teverola durante una lite con il figlio di un boss per motivi di soldi ferendo un cameriere. Secondo la ricostruzione degli agenti del commissariato di Aversa ci fu un litigio tra Raffaello e alcuni clienti.Il neomelodico uscì fuori dal locale, andò nella propria auto, dove custodiva una pistola, rientrò nel ristorante con l’arma e cominciò a sparare. Un proiettile ferì un cameriere del locale al braccio.
Cronaca
Terzigno, false residenze ai cinesi: il Riesame conferma gli arresti domiciliari per Tomassi e i due dipendenti comunali
Il Tribunale per il Riesame ha confermato gli arresti domiciliari per l’ex consigliere comunale di maggioranza di Terzigno, Giovanni Tomassi, il vigile urbano Francesco Del Giudice e l’ufficiale dell’anagrafe del Comune Anna D’Ambrosio , arrestati tre settimane fa nell’ambito dell’ indagine sulle false residenze ai cinesi denominata “Ombre Cinesi”. Il tribunale del Riesame ha però disposto la scarcerazione e l’annullamento dell’ordinanza per gli altri cinque verso i quali erano stato adottate misure cautelari: quattro cittadini della Cina e un marocchino. Sulla vicenda il sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri riferirà in consiglio comunale proprio stamattina, dopo una serie di accuse da parte dell’opposizione.
Cronaca
Scommesse truccate nell’Agro: il “falso dentista” Contaldo e i conti conti correnti esteri
Il danaro delle scommesse clandestine on line finiva su conti correnti all’estero, in particolare a Malta e nel Regno Unito. È quello che hanno accertato i finanzieri del Comando provinciale di Salerno, nell’inchiesta “Iamm Iamm” sulla famiglia di Antonio Contaldo “caccaviello”, esaminando i flussi finanziari degli “adepti” del dentista. In particolare è stato individuato un personaggio, coinvolto nell’inchiesta, Paolo Paolillo, al quale viene contestata l’accusa di riciclaggio. Al lui, ufficialmente autotrasportatore, la sorella di Antonio Contaldo e il marito, Luigi Tagliamonte, avrebbero girato ingenti somme di danaro provenienti dalla società Millenium che gestiva l’omonimo bar sala giochi. Secondo l’accusa, vi era un sistema continuo di trasferimento dai Contaldo-Tagliamonte a Paolillo senza alcuna giustificazione. Dai conti dell’uomo, originario di Sant’Egidio del Monte Albino, le provviste di danaro partivano poi per conti esteri. Decine di migliaia di euro sono stati trasferiti dal 2010 al 2014 sui conti stranieri di Londra della Stanley Bet Malta. Somme che i finanzieri hanno stimato in oltre centomila euro. I soldi anche provenienti dallo stesso conto estero transitavano poi sui conti di Patrizia Contaldo e prelevato in contanti, fino a 30mila euro, oppure con assegni circolari. Secondo l’accusa i soldi venivano riciclati e nascosti al fisco dai Contaldo e dai loro prestanome che utilizzavano l’escamotage per sfuggire ai controlli. Paolillo, secondo gli inquirenti, era una testa di legno – consulente di igiene e sicurezza sul lavoro, dipendente di una ditta di trasporti – con un reddito di poco più di 20mila euro l’anno, e dunque non poteva permettersi le cifre che erano transitate sui conti. Oltre al giro vorticoso di danaro proveniente dalle scommesse clandestine on line, il factotum dell’organizzazione, Antonio Contaldo, si avvaleva anche della sua professione “medica” per aumentare il proprio carisma. La Dda contesta al sedicente dentista anche l’esercizio abusivo della professione medico-odontoiatrica. Secondo l’accusa, si sarebbe spacciato falsamente per dentista presentandosi in pubblico come il “dottor Contaldo” ma non avendo il titolo abilitativo, mai conseguito. Nonostante ciò conduceva e gestiva il proprio studio medico, eseguendo prestazioni diagnostiche e terapeutiche. A coadiuvarlo nella professione medica e nella gestione dello studio il figlio Giuseppe, alias Pippo, 24 anni. Antonio Contaldo, tra l’altro, è accusato anche di falso perché chiedendo il rilascio della propria carta d’identità all’ufficio di stato civile del comune di Pagani, avrebbe indotto in errore l’ufficiale addetto al rilascio del documento, sostenendo di avere la laurea in medicina e chirurgia, in realtà mai conseguita. Nell’ambito dell’operazione della Dda di Salerno di giovedì, tra l’altro, è stato sequestrato proprio lo studio odontoiatrico di via Ettore Padovano a Pagani, dove Contaldo svolgeva la sua attività. “Caccaviello” è da giovedì rinchiuso nel carcere di Fuorni, in attesa dell’interrogatorio di garanzia che si terrà lunedì prossimo. Il gip gli contesta una serie di reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività e di organizzazione e raccolta a distanza del gioco on line, mentre altri rispondono di diversi reati: oltre all’abusiva attività di organizzazione di gioco on line sono contestate ipotesi di estorsione, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico, falsità, violenza privata, abusivo esercizio di una professione sanitaria, favoreggiamento personale e rivelazione di segreto d’ufficio
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Ferragosto a Napoli: 13 arresti e 52 denunce, che cosa dicono i numeri sui controlli
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Cronaca Napoli
Ferragosto di ferite e numeri: il centro storico di Napoli tra coltellate e controlli straordinari
Il ferimento nel centro storico e l’ondata di controlli a Ferragosto restituiscono un quadro di risposta immediata delle forze dell’ordine, ma anche di fragilità strutturale nel governo della sicurezza urbana.
Cronaca Napoli
Casavatore, arsenale nel box del fruttivendolo: titolare arrestato
La polizia ha scoperto armi e stupefacenti nascosti nel box di un fruttivendolo a Casavatore. Il titolare è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria; gli accertamenti proseguono per chiarire provenienze e contatti.
