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Ferragosto a Napoli: 13 arresti e 52 denunce, che cosa dicono i numeri sui controlli

Il bilancio operativo del Ferragosto tra arresti e denunce mette alla prova strategie di presidio e prevenzione: efficacia immediata o palliativo stagionale?

Ferragosto a Ischia e Procida: controlli serrati, multe e il nodo del contenzioso

I servizi straordinari nelle isole del golfo hanno aumentato le contestazioni formali. Occorre chiarezza sui protocolli operativi e garanzie procedurali per evitare che la gestione dell'ordine pubblico diventi fonte di contenzioso.

Succede anche

San Giorgio a Cremano: bomba nella notte al parco Astino, distrutte due auto

Un potente ordigno è stato fatto esplodere stanotte intorno alle quattro davanti al cancello di ingresso di una palazzina nel parco Astino, in via Tambuttino al confine tra San Giorgio a Cremano e Portici. La deflagrazione, udita a parecchie centinaia di metri di distanza, ha causato danni a due autovetture in sosta ed al portone dell’edificio. Sul posto sono arrivati i carabinieri della locale stazione, col comandante Avolio per i primi accertamenti. Gli investigatori vogliono accertare se tra gli abitanti dell’edificio ci sia qualcuno che potesse essere l’obiettivo della bomba.

Scafati: il rapinatore di San Giuseppe bloccato dall’imprenditore-sceriffo non fa il nome del complice

È rimasto muto, nel suo letto di ospedale, avvalendosi della facoltà di non rispondere. Il rapinatore di San Giuseppe Vesuviano, Francesco Tagliaferro, 38 anni, arrestato sabato scorso dopo aver tentato una rapina in un’azienda ortofrutticola di via Poggiomarino a Scafati. Tagliaferro, rincorso dal titolare della ditta sulla Statale 268, era stato raggiunto nei pressi dello svincolo di Boscoreale-Poggiomarino, dove era caduto con la motocicletta riportando una serie di fratture. Ieri mattina, nel reparto detenuti dell’ospedale “Ruggi” di Salerno l’uomo è stato interrogato, alla presenza dell’avvocato Vincenzo Catapano, dal gip Paolo Valiante. Tagliaferro si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nessuna spiegazione sull’episodio e sul complice con il quale ha agito in via Poggiomarino e che era riuscito a dileguarsi nelle campagne dei paesi vesuviani dopo la caduta e l’impatto con l’auto dell’imprenditore. Il giudice ha convalidato l’arresto effettuato dai carabinieri della Tenenza..

Frattamaggiore, ruba auto e aggredisce poliziotti che lo fermano: arrestato

Ha colpito con calci e pugni due agenti della volante del commissariato di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, che lo avevano intercettato e fermato dopo il furto di una Fiat 500. I poliziotti avevano rintracciato la vettura grazie all’antifurto satellitare e l’hanno localizzata a Frattaminore, con il 26enne, pregiudicato, alla guida. L’uomo, benché gli fosse stato imposto dai poliziotti l’alt, sia con i segnali luminosi che acustici, ha continuato la sua fuga compiendo manovre azzardate per la sua e l’altrui sicurezza. Gli agenti l’hanno inseguito nel vicino comune di Cardito dove, disceso dall’auto per continuare la sua fuga a piedi, è stato raggiunto. L’uomo, però, come una furia, si è scagliato contro i poliziotti con calci e pugni, tanto da procurargli lesioni guaribili in 15 e 20 giorni, riuscendo così a divincolarsi. I poliziotti, nonostante fossero feriti, sono riusciti a raggiungerlo e bloccarlo con non poche difficoltà. Nelle fasi dell’arresto, un cospicuo numero di curio..

NapolI, l’indagine sull’omicidio Izzi: il rapinatore seriale di Miano ucciso per un vecchio sgarro

Un vecchio sgarro o una vendetta per un episodio accaduto mentre era in permesso premio: queste le due ipotesi investigative per la morte di Pasquale Izzi, il pregiudicato ucciso il martedì in Albis nel regno dei Lo Russo a Miano. L’omicidio – dunque – non sarebbe maturato nell’ambito della guerra di camorra nel rione Sanità, ma i killer avevano fretta di zittirlo prima che scadessero i cinque giorni di permesso premio che lo avevano portato a casa nel periodo di Pasqua dopo una lunga detenzione per rapina. Izzi sarebbe stato scarcerato a luglio prossimo dopo aver scontato la pena definitiva per la condanna inflittagli. Il 54enne era agli arresti domiciliari e quindi non si è mosso dall’abitazione, ma potrebbe essere entrato in contrasto con qualcuno via telefono o attraverso intermediari. Secondo i testimoni ascoltati dagli inquirenti non sembrava preoccupato, presto sarebbe tornato libero. Ma ha pagato con la vita uno sgarro irreparabile.

Torre del Greco, nascondeva la droga negli slip: arrestato pusher

Questa mattina, gli agenti della polizia di Torre del Greco, in provincia di Napoli, hanno arrestato il 49enne pregiudicato del posto, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. L’uomo, già noto alla polizia per i suoi precedenti, era da alcuni giorni sotto osservazione. Questa mattina, verso le 11.30, i poliziotti lo hanno sorpreso in piazza Martiri d’Africa mentre tornava da Napoli con 8 dosi di eroina. La sostanza era serbata in un involucro di carta nascosto negli slip. Durante le fasi dell’arresto il pregiudicato ha ricevuto numerose telefonate, alcune anche ripetute con insistenza: si trattava di tossicodipendenti suoi abituali clienti. L’uomo è stato pertanto arrestato e ristretto al proprio domicilio dal quale domani sarà prelevato e condotto al tribunale di Torre Annunziata dove sarà processato con rito direttissimo.

Napoli,rogo nella casa della mamma del pentito Cirella: c’è un super-testimone

C’è un testimone chiave che starebbe aiutando gli investigatori a individuare gli autori del raid incendiario al rione De Gasperi di Ponticelli contro l’abitazione della madre del pentito del clan Sarno, Raffaele Cirella. Gli investigatori ora non hanno più dubbi: la benzina e la bomba carta servivano a uccidere nel sonno la signora Rosa. La donna di 73 anni, è ancora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Cardarelli. Ma l’arrivo tempestivo dei vigili del fuoco salvò l’anziana donna, tirandola fuori dalle fiamme provocate dall’improvviso incendio. Una stretegia omicida che non ha intenzione di risparmiare nessuno e che finora è costata la vita a Mario Volpicelli, cognato dei Sarno per aver sposato una loro sorella, e Giovanni Sarno, unico dei fratelli libero e è sempre stato etraneo alle vicende di camorra. L’uomo tra l’altro viveva in regime di semipovertà e da solo. Poi c’è stato l’attentato alla mamma di Cirella. Ma c’è qualcuno che ha visto cosa è accaduto verso la mezzanote ..

Napoli: banditi al Vomero rapinano tutta la corrispondenza minacciando la postina con un coltello

Una insolita rapina questa mattina è stata portata a termine al Vomero ai danni di una dipendente di Poste Italiane, mentre era in giro per la consegna della corrispondenza. L’inconsueto colpo, almeno fino ad oggi, si è verificato veros le 9 di stamane in via Pigna, all’altezza del civico 96. La donna era ferma con l’auto di servizio quando sono arrivati due banditi in sella un motorino che l’hanno minacciata con un’arma da taglio e l’hanno bloccata. Poi con una manovra fulminea hanno portato via tutta la corrispondenza dall’auto. La donna ha presentato regolare denuncia sull’accaduto. Gli investigatori ritengono che questa nuova strada intrapresa dai malviventi sia orientata ad appropriarsi delle carte di credito che le banche inviano ai propri clienti, per poi cercare di mettere in atto truffe e/o acquisti fraudolenti. A meno che i malviventi non spaessero che tr quella corrispondenza ci fosse qualcosa di prezioso e di importante.

Rapina in una gioielleria a Saviano: il titolare reagisce e ferisce uno dei rapinatori dopo una colluttazione

Rapina a Saviano sfociata nel sangue, ma senza gravi conseguenze. Due i feriti: il titolare di una gioielleria e uno dei rapinatori, una donna. E’ questo il bilancio del colpo tentato questa sera nel piccolo comune del Nolano poco prima dell’orario di chiusura. Una coppia si è presentata all’interno della gioielleria Acierno in via Antonio Ciccone e armi in pugno hanno chiesto al proprietario di consegnare soldi e preziosi. L’uomo però ha avuto una fulminea reazione e ha estratto la pistola, regolarmente detenuta, che aveva in un cassetto. Ne è nata una colluttazione con la coppia nel corso della quale il titolare della gioielleria è stato colpito alla testa con il calcio della pistola ma nonostante la botta e il dolore è riuscito a difendersi e ha fatto fuoco all’indirizzo dei due che poi sono scappati. Dalle prime ricostruzioni la donna rapinatrice dovrebbe essere rimasta ferita. Il titolare della gioielleria è stato poi trasportato in ambulanza al vicino ospedale di Nola per farsi m..

Ercolano, omicidio Esposito: resta in carcere Ciro Montella

Ercolano. Ciro Montella ‘o lione, resta in carcere per l’omicidio di Gaetano Esposito, alias ‘o pastore. Il Tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta di libertà dell’esponente del clan Ascione Papale, già detenuto in regime di 41bis. Il 17 marzo scorso, Montella fu raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare perché ritenuto il mandante e l’organizzatore dell’omicidio di Gaetano Esposito, ucciso il 29 marzo del 2009, tra Ercolano e Torre del Greco, dinanzi all’ingresso di una sala scommesse. Esposito venne colpito da sei proiettili mentre si avvicinava alla sua auto. Ad incastrare Montella alcuni collaboratori di giustizia. L’omicidio, secondo la ricostruzione dell’accusa, si inserirebbe nell’ambito della faida tra gli Ascione-Papale e i Birra-Iacomino. Ad accusare Montella i collaboratori di giustizia Vincenzo Esposito, Giuseppe Capasso, Ciro Gaudino, Fusto Scu- do e Mario, tutti ex uomini del clan Ascione-Papale, vicini al boss Natale Dantese. La vittima era zio di Vi..

Torre Annunziata: usura, condannati a 26 anni di carcere i 6 della famiglia Carotenuto

Condanna complessiva a 25 anni di carcere ai 6 membri della famiglia Carotenuto di Torre Annunziata. Tutti accusati di usura e riciclaggio gli storici panificatori oplontini. Ieri il tribunale di Rorre Annunziata presidente Antonio Pepe ha inflitto una condanna a 6 anni e sette mesi per Francesco Carotenuto, conosciuto come “pacchiotto”, e per sua moglie Teresa Manzillo, “’a cazettara”. Le quattro figlie della coppia, Anna, Carmela, Maria e Filomena sono state condannate a 3 anni di reclusione a testa, con multa da 2mila euro. Secondo le accuse praticavano alle loro vittime prestiti usurai con tassi mensili fino al 5%. Era stata la denuncia di una donna con affari nell’import-export di quadri ed altre opere di valore, a sua volta con precedenti per appropriazione indebita, a far scoprire il vorticoso giro di usura della famiglia Carotenuto. Non a caso dalle indagini bancarie, condotte dalla Guardia di Finanza, era emerso che sui loro conti correnti vi erano state entrate per 3 milioni ..

Salerno, bufera sull’Inps: la Procura di Nocera chiede il sequestro di oltre 4 milioni per cinque alti funzionari infedeli

Salerno/Roma. L’inps non ha bloccato per due anni le indennità destinate a falsi lavoratori, assunti da imprese inesistenti, erogando prestazioni assistenziali per 4milioni e 73mila euro. A tanto ammonta il danno prodotto da cinque alti funzionari dell’Istituto di previdenza sociale alle casse dello Stato per la mancata cancellazione dagli archivi informatici dell’Istituto delle matricole di lavorati e imprese. Il sostituto procuratore Roberto Lenza ha chiesto il sequestro di immobili, conti correnti e quote societarie in possesso dei dirigenti Inps accusati di truffa aggravata. Un sequestro per equivalente rigettato dal Gip Paolo Valiante e che ora è approdato dinanzi ai giudici del Riesame di Salerno dopo l’appello della Procura. Nel mirino degli inquirenti di Nocera Inferiore cinque persone alle quai si contesta di aver prodotto un danno erariale rilevante con la propria condotta omissiva. In particolare, la richiesta di sequestro è stata effettuata nei confronti di Gabriella Zaccar..

Usura, estorsione, false fatturazioni e truffa: indagati 28 imprenditori di Solofra, Montoro e dell’Irno

Mercato San Severino. Usura, estorsione, false fatturazioni e truffa indagati 28 imprenditori di Solofra, Montoro e dell’Irno. I Carabinieri di Avellino nei giorni scorsi hanno provveduto ad effettuare perquisizioni e sequestri in abitazioni e aziende conciarie dell’Irno, acquisendo documenti presso studi di professionisti, nell’ambito di un’indagine della Procura di Avellino, coordinata dal pm Vincenzo D’Onofrio. Nel mirino degli inquirenti sono finite sessanta fatture false per un importo di circa quindici milioni. Imprenditori e professionisti sono sospettati di aver escogitato fittizi artifici contabili con lo scopo di truccare i bilanci ed evadere in parte il pagamento dell’Iva. Nel mirino degli inquirenti sono finite le fatture emesse durante le annate 2012-2013-2014, recanti importi variabili da 20mila e due milioni di euro, per un totale di quindici milioni contestato nel decreto di perquisizione a firma di D’Onofrio ed eseguito da carabinieri e uomini della Guardia di Finanza...

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Ferragosto di ferite e numeri: il centro storico di Napoli tra coltellate e controlli straordinari

Il ferimento nel centro storico e l’ondata di controlli a Ferragosto restituiscono un quadro di risposta immediata delle forze dell’ordine, ma anche di fragilità strutturale nel governo della sicurezza urbana.

Casavatore, arsenale nel box del fruttivendolo: titolare arrestato

La polizia ha scoperto armi e stupefacenti nascosti nel box di un fruttivendolo a Casavatore. Il titolare è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria; gli accertamenti proseguono per chiarire provenienze e contatti.