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Cronaca

Il ritorno di “Cerasella”: ai domiciliari il boss che segnò la storia criminale di Fuorigrotta

Antonio Bianco lascia il carcere di Cagliari per motivi di salute dopo decenni trascorsi tra processi e condanne. Dalle inchieste sugli appalti di Italia ’90 ai traffici di droga, il rientro del ras riporta alla memoria una delle figure più influenti della mala flegrea. La...

Latitante arrestato a Napoli durante un servizio come facchino: continua la lotta contro la criminalità.

Arrestato Gennaro Balsamo, latitante legato al clan Di Lauro: la lunga fuga si conclude nel cuore di Napoli Giovedì mattina, nel fulcro di Napoli, si è conclusa la latitanza di Gennaro Balsamo, un uomo ricercato da oltre tre anni e ritenuto affiliato al clan Di...

Succede anche

NapolI: blitz contro il clan Contini, 30 arresti e sequestro beni per 20 milioni di euro

Operazione contro i “signori della droga” a Napoli: i carabinieri del comando provinciale di Napoli e del Ros hanno eseguito circa 30 arresti. Tra i destinatari figurano elementi di spicco del clan Contini del centro storico della città. In esecuzione anche un sequestro di beni per circa 20 milioni di euro da parte della Guardia di Finanza. Ricostruito il business milionario e la vita sfarzosa di alcuni degli indagati: barche di lusso, partite di droga da centinaia di migliaia di euro, e investimenti dei proventi in prestigiose attività commerciali. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante delle finalità mafiose.

Traffico di droga nella Piana del Sele: numerosi arresti dei carabinieri

I carabinieri del Comando Provinciale di Salerno sono impegnati un una operazione di polizia giudiziaria che interessa diversi Comuni della Piana del Sele e dell’hinterland partenopeo, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal gip del tribunale di Salerno. Agli indagati e’ contestata l’associazione a delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti di diverso tipo, che giornalmente venivano immesse nel mercato di Battipaglia e dei Comuni limitrofi. L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Salerno, ha consentito di disarticolare l’organizzazione delinquenziale, composta dai componenti di una famiglia battipagliese, e di individuare una fitta rete di pusher che in modo autonomo ‘lavoravano’ nello stesso territorio. I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di conferenza stampa, alle 11, nell’ufficio del Procuratore di Salerno.

San Giovanni a Teduccio: aggredisce mamma e sorella per 100 euro, arrestato 55enne

Ha aggredito e picchiato la sorella e l’anziana madre per farsi dare 100 euro. Un 55enne di San Giovanni a Teduccio (periferia est di Napoli) con precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, è stato tratto in arresto nella tarda serata di ieri dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli. Dovrà rispondere di estorsione, tentata rapina e lesioni personali dolose. Gli agenti sono intervenuti dopo una segnalazione ricevuta dalla sorella dell’aggressore che, dopo le richieste e le violenze, era riuscita a fuggire da una vicina mentre la madre era rimasta in casa. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato madre e figlio in cucina. L’uomo minacciava di usare un coltello che era poggiato su un tavolo, la madre impaurita e tremante si era rannicchiata in un angolo della stanza. La donna ha raccontato che da diverso tempo il figlio aggrediva lei e la figlia per estorcere denaro ed ha mostrato agli agenti anche denunce sporte in precedenza. L’uomo è stato tratto in arresto mentre la sorella è stata costretta a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale San Giovanni Bosco che hanno stilato una diagnosi di trauma cranico non commotivo e una contusione alla regione sternale, guaribile in 15 giorni.

Ischia, turisti ladri incastrati da telecamere videosorveglianza

Due turisti, villeggianti in un noto hotel di Forio , sono stati denunciati dai carabinieri di Ischia in quanto ritenuti responsabili di furto con destrezza. Alcuni esercizi commerciali situati nel centralissimo Corso Vittoria Colonna, avevano già denunciato nei giorni scorsi ai militari diversi episodi di furto. Grazie all’acquisizione dei filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza dei negozi è stato possibile risalire ai due autori. La merce rubata è stata rinvenuta a seguito della perquisizione della camera d’albergo, occupata dai denunciati, e restituita ai negozianti

Spaccio di droga tra la piana del Sele e Boscoreale: ordinanza per 33 persone, 10 gli indagati

Salerno. Operazione “Thunderbolt 1”: arrestate 28 persone tra la provincia di Salerno e Napoli. Cinque persone sottoposte l’obbligo di dimora, 13 in carcere e 15 ai domiciliari nell’operazione dei carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli che stamattina ha eseguito un’ordinanza cautelare del Tribunale di Salerno, su richiesta della Dda. Le indagini, partite dall’omicidio di Vincenzo Persico, ucciso a Montecorvino Rovella il 19 gennaio del 2014, hanno portato alla scoperta un traffico di sostanze stupefacenti tra i comuni di Battipaglia, Bellizzi, Pontecagnano, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano e Eboli e quello di Boscoreale in provincia di Napoli. I militari dell’arma (Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, due unità del Nucleo Cinofili di Sarno, un equipaggio del settimo Elinucleo di Pontecagnano e i reparti territoriali) sono entrati in azione stamattina tra Salerno e Napoli. Le accuse, a vario titolo sono, di associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti (6 persone), nonché del reato di spaccio di stupefacenti del tipo “cocaina”, “hashish” e “marijuana” (27 persone). Il blitz denominato “Thunderbolt 1” rappresenta l’ultimo atto di una indagine iniziata con l’omicidio di Vincenzo Persico. A distanza di sei giorni vennero individuati e fermati quattro pregiudicati locali (Alberto Volpicelli, Angelo Di Lucia, Nicola Brunetto e Domenico Lamberti), ritenuti coinvolti a vario titolo (esecutori materiali i primi due, favoreggiatore e mandante) nell’omicidio. Dalle analisi delle risultanze info-investigative emerse sul conto del pregiudicato Domenico Lamberti (alias “Mimmo ‘a mafia”) ha consentito di accertare che lo stesso era elemento di riferimento per una fitta rete di pusher locali dediti allo spaccio di stupefacenti nei Comuni salernitani di San Cipriano Picentino, Montecorvino Pugliano, Giffoni Valle Piana e località limitrofe. I contrasti con la vittima erano sorti a causa dell’ intromissione di quest’ultima negli affari illeciti e nella gestione dello spaccio nei negli stessi comuni in cui operava l’organizzazione sgominata oggi. Il gruppo si avvaleva di una rete di pusher sul territorio, mentre i rifornimenti avvenivano nel napoletano, nel quartiere di Napoli di Scampia e a Boscoreale, cittadina della zona vesuviana. Risultano indagate altre 10 persone destinatarie di decreto di perquisizione. Lo spaccio interessava in particolare i comuni di Battipaglia, Pontecagnano, Bellizzi, Eboli. Tutti i dettagli sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa, questa mattina nell’ufficio del procuratore della Repubblica di Salerno, Corrado Lembo. Tredici le persone raggiunte da misura cautelare in carcere: Romina Coppola, 26enne residente a Battipaglia; Alda Di Benedetto, 28enne residente a Battipaglia, pregiudicata; Gianluca Di Benedetto, 37enne battipagliese, pregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Bellizzi Irpino (AV); Jessica Paola Di Benedetto 22enne battipagliese, pregiudicata; Antonietta Di Marco, 61enne ritenuta la promotrice dell’organizzazione criminale, residente a Battipaglia, pregiudicata, attualmente detenuta agli arresti domiciliari; Biagio Parisi, 39enne residente a Battipaglia, pregiudicato; Mario Capriglione, 22enne nato a Salerno e residente a Battipaglia, pluripregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno; Adriano Francione, nato a Donaveschingen (D) 36enne, residente a Battipaglia, pluripregiudicato; Carmine Landi, 38enne battipagliese, pregiudicato; Francesco Rainone, 40enne nato a Montecorvino Rovella, residente a Bellizzi, pregiudicato; Giuseppe Salerno, 35enne residente a Battipaglia, pluripregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Salerno; Antonio Sorrentino, 66enne residente a Boscoreale (NA), pregiudicato, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale; Vincenzo, Strollo, 31enne battipagliese, pregiudicato. Quindici le persone ai domiciliari: Rosanna Abbate, 21enne residente nel quartiere Scampia-Lotto H; Mario Castagna, 23enne, residente a Battipaglia, pregiudicato; Giuseppe Curcio, battipagliese 23enne pregiudicato; Gerardo D’Alessio, 26enne residente a Giffoni Valle Piana, pregiudicato; Pietro Junior Del Mastro, 23enne residente a Bellizzi, pregiudicato; Guglielmo Di Martino, 34enne nato a Torino e residente a Bellizzi, pregiudicato; Anna Rita, Di Matteo 39enne nata a Eboli e residente a Bellizzi (SA), pregiudicata; Nello Genovesi, 25enne battipagliese; André Jean Victor Lamberti 31enne nato in Francia e residente a Pontecagnano; Felice Mandia 49enne residente a Battipaglia; Andrea Moffa, 24enne residente a Montecorvino Pugliano (SA), pluripregiudicato, attualmente detenuto agli arresti domiciliari; Carmine Olivieri, 29enne residente a Eboli, pregiudicato; Vittorio Pone napoletano 23enne residente nel quartiere Scampia-Lotto H; Loreto Rizzo, 32enne nato a Battipaglia e residente a Bellizzi, pregiudicato; Francesco Romania, 35enne in Svizzera residente a Boscoreale (NA), pluripregiudicato. Cinque le persone con obbligo di dimora: Samuel Giuliani, 21enne residente a Pontecagnano, pregiudicato; Carlo Iannello, napoletano 20enne nato residente a Battipaglia; Gaetano Lambiase, 23enne residente a Pontecagnano; Vincenzo Lambiase, 20enne residente a Pontecagnano; Raffaele Mercadante, 23enne residente a Pontecagnano.

Napoli: il clan Lo Russo “inviava” la droga a Roma: 21 arresti

Droga da Napoli a Roma e provincia, fino a Rieti. E’ questo il percorso di cocaina e hashish secondo quanto accertato dai carabinieri di Poggio Mirteto con l’operazione ‘Bolero’. I militari – si spiega in una nota – hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip della Capitale e da quello di Rieti. Le verifiche e le indagini sono state seguite dalla Procura distrettuale Antimafia di Roma. Venticinque le persone destinatarie di provvedimenti restrittivi della libertà personale, per violazione degli artt. 73 e 74 dpr 309/90 (associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacente) eseguiti stamane quando è scattato il blitz che ha impegnato circa duecento militari. 21 tra questi sono finiti agli arresti, l’elenco comincia con Lorenzo Acciaro, 30 anni, e si conclude con Nadia Vitale, 53. Nel corso dell`operazione sono state eseguite 47 perquisizioni domiciliari che hanno portato al rinvenimento di stupefacente e materiale di interesse investigativo.L`indagine, avviata a seguito del rinvenimento di una dose di cocaina ad un tossicodipendente dell`area Sabina, si sviluppava sino a ricostruire l`intero flusso di approvvigionamento dello stupefacente e sino a evidenziare l`esistenza di un vero e proprio sodalizio, con base logistica nel quartiere capitolino di Torbella Monaca, che acquistava ingenti quantitativi di hashish e di cocaina da Napoli e più precisamente da alcuni esponenti del clan camorristico dei Lo Russo, operanti nel quartiere di Miano e San Gaetano di Napoli. Le attività investigative, durate circa un anno, si sono avvalse di una pluralità di intercettazioni telefoniche ed ambientali, a cui sono seguiti ulteriori riscontri sul terreno, con numerosi servizi di avvistamento e pedinamento e con l`analisi dei dati provenienti dal complesso inquirente. In quella fase su tutti i soggetti colpiti dall`odierna misura cautelare è stato effettuato almeno un riscontro operativo e nove di loro sono stati già tratti in arresto nella flagranza del reato. Contestualmente sono stati recuperati e sottoposti a sequestro più di 6 chili di hashish e circa 200 gr. di cocaina. L`associazione – si saggiunge – composta da più di dieci elementi, tra cui alcuni dediti al consumo di stupefacente, aveva la disponibilità di armi che in alcune circostanze sono servite nell`azione tesa ad espandere l`area di controllo del territorio nel quartiere di Torbella Monaca. L`organizzazione criminale, che aveva ramificato la propria area di interesse anche in molteplici centri della Sabina, si riforniva esclusivamente da alcuni esponenti di spicco del clan camorristico facente capo alla famiglia Lo Russo; del resto due dei tre leader della riconosciuta associazione a delinquere, pur vivendo in Roma, sono di origine napoletana e provengono dai medesimi quartieri roccaforte del clan di camorra: Miano e San Gaetano.

Pompei: malmenava la madre per i soldi, arrestato 19enne

Ha malmenato ripetutamente la madre per estorcerle denaro ma la donna è riuscita a fuggire e ad avvisare la polizia che è intervenuta e ha arrestato il figlio 19enne. E’ accaduto ieri sera a Pompei dove gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza sono intervenuti in via Traversa Tortora dopo l’ennesimo episodi di maltrattamenti perpetrati dal giovane nei confronti della madre. A. F., di 19 anni, che dovrà rispondere del reato di tentata estorsione e maltrattamenti, sarà giudicato questa mattina con rito direttissimo. La donna è stata accompagnata presso una struttura ospedaliera per la cura delle ferite provocate dall’aggressione.

Arzano: 24enne reagisce al tenativo di rapina, gli sparano nel braccio

Ha riferito di aver subito un tentativo di rapina nei pressi della rotonda di Arzano. I malviventi ad una sua reazione hanno esploso un colpo di pistola che lo ha ferito ad un braccio. La vittima è una giovane di 24 anni. Il fatto è avvenuto nella serata di ieri. Sulla vicenda indaga la polizia. Il 24enne da solo ha raggiunto l’ospedale San Giovanni Bosco, a Napoli, dove è stato medicato: guarirà in dieci giorni.

Marano, arrestati due incensurati: avevano 88 chili di droga e 170 mila euro in cassaforte

Oltre 88 chilogrammi di hashish, trovati in un box per auto, e 170mila euro, in contanti, nascoste in alcune casseforti in casa: è il bilancio di un servizio antidroga dei carabinieri di Marano di Napoli che ha portato all’arresto di due incensurati, Agostino Moio, 41 anni, e Giovanni Baiano, 31 anni. Baiano è stato bloccato dai militari che gli hanno trovato, sotto il sedile della sua vettura, due panetti di hashish del peso complessivo di 200 grammi. Gli 88 chili sono stati invece scoperti nel box di Agostino Moio. In casa, invece, nascosti in varie cassaforte e in un armadio, è stata trovata l’ingente somma di denaro, circa 170mila euro, in banconote di vario taglio. Denunciato anche un giovane di 29 anni a cui sono risultate intestate le due vetture trovate nel box.

Napoli: controlli dei carabinieri. A Miano preso spacciatore

Una pistola Beretta nascosta nel cuscino, marijuana, crack e hashish sequestrati e alcune persone arrestate, tra cui un pusher sorpreso a spacciare: questo il bilancio di una serie di controlli eseguiti dai carabinieri nel Napoletano. Lo spacciatore è stato preso nella zona di Miano, a Napoli dove gli affari illeciti sono gestiti dal clan camorristico dei Lo Russo: si tratta di Mario Alfano, 26 anni, sorpreso mentre vendeva la droga. Nel vano sottosella del suo scooter c’erano 32 bustine di cellophane contenenti 21 grammi di marijuana, 25 stecchette di hashish, (66,9 gr.) E 6 dosi di crack (1,00), oltre a 75 euro in banconote vario taglio ritenute provento di illecita attività. Le altre persone sono state arrestate per evasione dagli arresti domiciliari. L’arma è stata trovata dai carabinieri sul terrazzo di un palazzo, a Scampia: si tratta di una Beretta “8000 cougar”, con matricola abrasa, colpo in canna e 7 cartucce nel caricatore. Era nascosta in un cuscino da divano: sarà inviata al Racis di Roma per accertare se sia stata utilizzata per azioni criminali. Durante controlli alla circolazione stradale sono state infine denunciate due persone per guida senza patente. Contestate anche 37 infrazioni.

Torre del Greco: vendeva eroina in casa, arrestato 50enne

Un 50enne è stato arrestato dagli agenti del commissariato di polizia di Stato ‘Torre del Greco’ a Napoli, perché responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente. L’arresto è maturato nel corso di un servizio di appostamento presso l’abitazione dell’uomo, dove era stato notato uno strano andirivieni di tossicodipendenti. E’ stato proprio fermando un tossicodipendente che i poliziotti hanno avuto certezza dell’illecita attività che era sorta nell’appartamento del 50enne. A seguito di una perquisizione domiciliare i poliziotti, oltre a rinvenire due dosi di eroina, hanno sequestrato un bilancino di precisione e la somma di 365 euro suddivisa in banconote di vario taglio. Il 50enne, che al momento non era solo in casa, ma in compagnia di altre persone è stato arrestato e condotto alle camere di sicurezza della questura. Stamane, giudicato con rito per direttissima, è stato convalidato il suo arresto e sono stati chiesti i termini a difesa.

Giugliano: il cadavere ritrovato era di un rumeno e non dello scomparso Davide Tarantino

Il cadavere ritrovato in mattinata in un casolare abbondonato alla periferia di Giugliano e’ stato poi identificato per quello di un rumeno senza fissa dimora di 49 anni morto per cause naturali, secondo quanto riferito dai militari dell’Arma. Non si tratta quindi di quello di Davide Tarantino, il pregiudicato legato al clan Amato-Pagano di Secondigliano scomparso dal 29 febbraio scorso e che si teme sia rimasto vittima della lupara bianca. La possibilita’ che si trattasse del suo corpo era anche legata al fatto che in quella zona fu ritrovata la salma di un altro affiliato a clan di cui si erano perse le tracce durante la cosiddetta ‘faida dei carbonizzati’ nei primi mesi dello scorso anno.

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